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I commercianti baresi tornano ad alzare la voce. E nel pomeriggio sono tornati in piazza, in corso Vittorio Emanuele, per incontrarsi e stabilire le prossime iniziative collettive per reagire alla crisi economica Covid che da oltre un anno ha messo in ginocchio i gestori e proprietari di bar, ristoranti, pub e altre attività del sistema “horeca”.

Da tempo i costi di gestione sono fuori controllo a fronte di ristori statali che permettono di coprire a malapena bollette e spese d’affitto. Così arriva un nuovo appello al prefetto e a tutte le istituzioni locali e cittadine, anche dopo tre settimane di zona gialla con meno restrizioni rispetto a inizio anno.

“Nelle prossime settimane – ha detto il portavoce dei ristoratori Michelangelo Balzano – saremo costretti ad intraprendere ogni iniziativa, con questa lettera chiediamo un tavolo tecnico. Finora c’è solo silenzio e ci hanno ignorato. Se ci chiudono alle 18 e troviamo centinai di ragazzi sui muretti che si scambiano alcol e droga, significa che qui ci stanno ammazzando. Oppure siamo in mano a degli incompetenti, vogliamo capire con chi abbiamo a che fare. Noi siamo promotori dell’ordine, invece per strada nessuno controlla. Siamo lavoratori non siamo criminali”.


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