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La Puglia confermata ancora per una settimana in zona gialla. Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha firmato poco fa le nuove ordinanze che andranno in vigore, in particolare, a partire da lunedì prossimo. La Puglia, va specificato, con Rt a 0,93 e “L’alta probablità di progressione a rischio alto”, fino a poche ore fa era in bilico tra l’arancione e il giallo. Preoccupa infatti l’aumento dei casi, soprattutto inerenti all’avanzare della variante inglese.

In zona gialla, va ricordato, secondo quanto confermato anche nel decreto in vigore da domani, sarà vietato spostarsi tra le regioni e coprifuoco ancora in vigore dalle ore 22 alle 5 del mattino. Nelle restanti ore del giorno, sono consentiti gli spostamenti tra i comuni senza necessità di giustificazione, seppur resta raccomandato di ridurli al minimo e di evitare di ricevere persone in casa che non siano congiunte o conviventi. Bar, ristoranti, gelaterie e pasticcerie potranno continuare ad essere aperte al pubblico fino alle ore 18, con possibilità di consumazione all’interno. Il consumo al tavolo, tuttavia, è ristretto ad un massimo di 4 persone, a meno che non si sia tra conviventi. E’ sempre consigliato indossare i dispositivi di protezione.

Aperti, inoltre, anche i negozi e gli esercizi commerciali in genere, così come i servizi alla persona (parrucchieri, barbieri, centri estetici). I musei e gli spazi della cultura, invece, potranno essere aperti solo dal lunedì al venerdì e non nei giorni festivi e prefestivi. In zona gialla è consentito l’attività sportiva presso i centri sportivi e all’aperto: inoltre, per svolgere attività motoria è consentito spostarsi anche fuori dal proprio comune. A partire dal 27 marzo, solo per le regioni inserite nella fascia di colore gialla, riapriranno teatri e cinema, a condizione però che siano assicurati il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro e la capienza massima non superiore al 25%.

A partire da domani, va specificato, entrano in vigore le regole del nuovo decreto. Le novità, in vigore fino al 6 aprile, riguardano in particolare le zone rosse all’interno delle quali, al contrario di quanto previsto sino ad oggi, saranno vietati spostamenti se non per ragioni di lavoro, salute o necessità e saranno inoltre chiuse le scuole. Il nuovo Dpcm conferma il divieto di spostamento tra regioni fino al 27 marzo, valido per tutte le fasce di colore.

IL BOLLETTINO SETTIMANALE – Sei Regioni (Abruzzo, Campania, Emilia-Romagna, Friuli Venezia-Giulia, Lombardia e Marche) hanno un livello di rischio alto secondo il DM del 30 Aprile 2020. Sono 14 (contro 10 della settimana precedente) le Regioni/PPAA con una classificazione di rischio moderato (di cui nove ad alta probabilità di progressione a rischio alto nelle prossime settimane) e solo una (Sardegna) con rischio basso (contro sei della settimana precedente).

Dieci Regioni hanno un Rt puntuale maggiore di 1 di cui una (Molise) ha un Rt con il limite inferiore superiore a 1,25, compatibile con uno scenario di tipo 3. Delle altre nove, sei hanno un Rt nel limite inferiore compatibile con uno scenario di tipo 2. Le altre Regioni/PPAA hanno un Rt compatibile con uno scenario di tipo uno. La Lombardia presenta un Rt di 1.13 contro lo 0.82 dello scorso monitoraggio. Scende l’Rt puntuale in Abruzzo: da 1.13 dello scorso rapporto a 0.96 del nuovo monitoraggio settimanale. Ecco il quadro regione per regione degli Rt puntuali come indicato nella bozza dell’ultimo monitoraggio Iss-ministero della Salute (dati al 3 marzo 2021 relativi alla settimana 22-28 febbraio) : REGIONE RT PUNTUALE Abruzzo 0.96 Basilicata 1.16 Calabria 0.81 Campania 0.96 E-R 1.13 FVG 0.92 Lazio 0.98 Liguria 0.96 Lombardia 1.13 Marche 1.08 Molise 1.66 Piemonte 1.15 PA Bolzano 0.75 PA Trento 1.1 Puglia 0.93 Sardegna 0.67 Sicilia 0.79 Toscana 1.18 Umbria 0.79 Valle d’Aosta 1.21 Veneto 1.08.

Si registra «per la quinta settimana consecutiva un peggioramento nel livello generale del rischio. Solo una Regione, la Sardegna è a rischio basso». Lo sottolinea la bozza del report del monitoraggio settimanale Iss-ministero della Salute relativo alla settimana dal 22 al 28 febbraio, con aggiornamento al 3 marzo. «Sono 14 le Regioni e province autonome con una classificazione di rischio moderato: Basilicata, Calabria, Lazio, Liguria, Molise, Piemonte, provincia di Bolzano, provincia di Trento, Puglia, Sicilia, Toscana, Umbria, Valle d’Aosta e Veneto – prosegue il report – Di queste nove hanno una alta probabilità di progressione a rischio alto nelle prossime settimane: Calabria, Molise, Piemonte, le provinca di Trento, Puglia, Toscana, Umbria, Valle d’Aosta e Veneto». ANSA


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