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Lezioni, sedute di laurea ed esami passano in modalità “a distanza”. Lo ha stabilito l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, al fine di garantire il prosieguo delle attività istituzionali e nel contempo tutelare la salute e la sicurezza di tutti coloro che frequentano le aule e gli ambienti di lavoro. Il provvedimento varrà dal 15 marzo al 16 aprile.

Saranno trasferite in remoto su piattaforma TEAMS fino a venerdì 16 aprile: tutte le lezioni di tutti i corsi di studio triennali, magistrali e a ciclo unico, di tutte le sedi di Uniba; tutte le sedute di laurea; tutti gli esami di profitto e tutte le attività didattiche del post laurea.

I tirocini, compresi quelli di area medico-sanitaria e quelli presso aziende esterne, sono sospesi laddove non sia possibile lo svolgimento in modalità da remoto. Le biblioteche continueranno ad assicurare il prestito e il delivery attraverso la prenotazione via mail del materiale bibliografico.
L’attività nei laboratori didattici è temporaneamente sospesa. L’accesso alle sale lettura sarà temporaneamente sospeso.

Continueranno a svolgersi in presenza le seguenti attività di ricerca:
– Le attività dei corsi di dottorato di ricerca
– Le attività degli assegnisti di ricerca
– La frequenza dei laboratori per la ricerca sarà consentita secondo una calendarizzazione definita dalle linee guida e garantita dai Direttori dei singoli Dipartimenti.
“Grazie alla ricerca, che nell’Università di Bari non si è mai fermata, è iniziata la campagna di vaccinazione e voglio ringraziare l’Azienda Ospedaliera per aver dato l’opportunità di vaccinarsi a tutto il personale, ai dottorandi e a chi  collabora con noi. Siamo in un momento delicato, che richiede ancora più rigore e perciò abbiamo deciso, visto il quadro pandemico di intervenire con alcuni provvedimenti a medio termine. Garantire la salute di tutti coloro che lavorano  studiano in Uniba è la priorità.” Così il rettore Stefano Bronzini spiega i provvedimenti adottati e aggiunge: “E’ stato un anno difficile. Ci vuole molta forza e coraggio perché siamo tutti molto stanchi, ma sono sicuro che insieme riusciremo a percorrere questo ultimo tratto e superare un momento così difficile″.

Il Personale tecnico amministrativo rimarrà in lavoro agile nella percentuale massima consentita dalle disposizioni di legge, al fine di garantire il contemperamento della tutela della salute pubblica con la continuità dell’azione amministrativa attraverso modalità flessibili di svolgimento della prestazione lavorativa, nonché di tutelare lo stato di salute, in particolare per le persone affette da patologie croniche o con multimorbilità, ovvero con stati di immunodepressione congenita o acquisita.


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