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Non riesce ad arrivare in tempo alla seduta di laurea del figlio a causa di un ritardo di 12 ore del volo che da Bari lo avrebbe portato a Bergamo. Per questo un uomo di Torchiarolo, nel Brindisino, ha trascinato in tribunale la compagnia aerea Ryanair. Ora la stessa società di voli low cost, a seguito della sentenza emessa dal Giudice di Pace di Bari Marilia Bonelli, è stata condannata a risarcire i danni economici e morali al genitore brindisino. Nello specifico: 250 euro a titolo di compensazione economica, 73 euro di rimborso dei biglietti di andata e ritorno e 500 euro pari al risarcimento del danni morali.

I fatti risalgono al 10 settembre 2019: il genitore pugliese sarebbe dovuto partire da Bari alle 6:30 con il volo FR4659 diretto a Bergamo per assistere alla seduta di laurea del figlio al Policlinico di Milano. Il volo però è partito solo alle 19:17 dello stesso giorno, con 12 ore di ritardo. Quindi, l’uomo ha dovuto rinunciare a condividere un momento importante e irripetibile della sua vita sua e del figlio. Il passeggero si è poi rivolto all’avvocato foggiano Michele Tarquinio, fondatore del portale Rimborsovoli.it dedicato alla tutela legale gratuita degli utenti del trasporto aereo, che ha trascinato Ryanair in tribunale. «La cancellazione del volo, il ritardo aereo, la mancata coincidenza, il negato imbarco e i problemi con i bagagli sono certamente i casi di disagio più frequenti che capitano ai passeggeri», commenta Tarquinio. Ma questa non è l’unica disavvenuta che ha riguardato le famiglie pugliesi alle prese con i ritardi dei voli negli ultimi tempi. Anche la compagnia aerea «Blue Panorama Airlines» è stata condannata a risarcire 2mila euro a una famiglia di San Giovanni Rotondo (Foggia) a causa del ritardo di quattro ore di un volo che da Sharm El Sheikh li avrebbe riportati in Italia. In sostanza la famiglia, composta dai due genitori e i figli di 14, 11 e 7 anni aveva acquistato i biglietti aerei per il volo del 20 luglio scorso alle ore 21; ma i passeggeri sono stati costretti ad attendere oltre 4 ore prima di potersi imbarcare. Tornata in Italia la famiglia si è rivolta all’associazione Giustitalia che si occupa dei risarcimenti e indennizzi per i voli ritardati e/o cancellati. Il Giudice ha quindi condannato la compagnia aerea al risarcimento di 400 euro per ogni passeggero (equivalenti a 100 euro per ogni ora di ritardo) per un totale di 2000 euro, più le spese legali. «Una sentenza, questa – commentano i legali dell’associazione Giustitalia – destinata a costituire un importante precedente per tutelare i viaggiatori, nei voli nazionali ed internazionali, contro le pesanti ‘angheriè delle compagnie aeree».


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