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La terza ondata su Bari dura da oltre un mese. il periodo più difficile dall’inizio della pandemia Covid, peggio perfino del picco di dicembre. Secondo i dati pubblicati sul sito del Comune, dallo scorso 22 febbraio il numero dei positivi al virus in città è raddoppiato, passando da 2.185 casi accertati agli attuali 4.248 (ultimo aggiornamento 23 marzo).

Un aumento vertiginoso che mostra l’emergenza sanitaria per cui è stato necessario intervenire con la zona rossa in tutta la Puglia. Oltre al raddoppio dei malati in un mese nel capoluogo pugliese, nella provincia il dato dell’incidenza continua a salire vertiginosamente raggiungendo quota 410, quando il limite imposto dal governo Draghi è 250 (persone positive ogni 100mila abituanti).

Il bollettino aggiornato al 23 marzo (mappa in basso). Gli isolati in città sono 5.820 di cui positivi 4.248 (+739 rispetto al 18 marzo, in 5 giorni), e quelli che entrano in quarantena sono 613 mentre i guariti o quelli usciti da isolamento fiduciario sono 483. I baresi appartenenti a famiglie con almeno un componente in quarantena sono 10.389, +1.403 nuclei rispetto al 18 marzo.

La variante inglese è stata più contagiosa, ma finora non altrettanto letale rispetto a come era stata annunciata dai virologi. “Fortunatamente – ha detto l’assessore alla Sanità Pierluigi Lopalco – il numero dei casi gravi rispetto ai casi totali è leggermente inferiore, quindi la pressione che stiamo avendo oggi è uguale a quella del picco della seconda ondata”.


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