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Il sindaco di Cellamare (Bari), Gianluca Vurchio, soccorritore del 118 non ancora vaccinato perché a dicembre ha contratto il virus, si è candidato ad entrare tra i volontari per la sperimentazione del vaccino italiano ReiThera. «L’ho fatto – spiega – perché l’esempio possa partire anche da chi siede nelle istituzioni e per tutti i sindaci che sono il riferimento principale nei territori e che combattono questa emergenza sin dai primi giorni nelle loro comunità, ad armi impari e senza soluzione di continuità. Io ci credo e mi fido».

«Nella vita serve coraggio – dice – affinché da quest’ultimo possa nascere la giusta fiducia verso le istituzioni, di qualunque genere, in questo momento delicatissimo e storico. Anche i sindaci sono al fronte, sin dal primo momento, combattendo ogni giorno ed è giusto che le istituzioni locali, se possono e vogliono, diano un grande segnale». In un post sulla sua pagina facebook spiega di aver formalizzato la disponibilità alla Asl Bat «perché credo nella scienza e perché senza scienza non può esserci futuro. L’ho fatto perché, assieme alle migliaia e migliaia di operatori sanitari, sono sul campo e nel campo sin dall’inizio di questa emergenza sanitaria vedendo gente soffrire e morire». «Mi fido del nostro Paese e dei nostri ricercatori, che hanno lavorato continuamente alla ricerca di un vaccino contro questo maledetto virus» continua e «vorrei far capire a chi crede sia una farsa e magari nutre dubbi sui vaccini, che solo la scienza potrà salvarci, con l’obiettivo di creare fiducia nei nostri concittadini».


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