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La scia della terza ondata avanza. Nei dati aggiornati al 24 marzo si osservano nuovi picchi che non lasciano aperta l’opportunità di un rientro (almeno) in zona arancione in tempi brevi. In totale, in città, sono 6.041 gli isolati, con 4.264 casi risultati positivi. In una settimana, i nuovi in isolamento sono stati 583, contro i 362 che invece sono usciti dall’isolamento fiduciario. I baresi appartenenti a famiglie con almeno un componente in quarantena sono, attualmente, 10.477. Si tratta di 1.491 persone in più rispetto ai dati aggiornati al 18 marzo, +88 invece rispetto ai dati del 23 marzo.

Nello specifico, confrontando i dati più recenti (24 marzo) con quelli di dieci giorni prima (18 marzo), ecco la mappa dei quartieri. A Poggiofranco, Japigia e San Paolo-San Girolamo si contano in totale 2.707 isolati. Si tratta del  44.8% di tutto il capoluogo pugliese. I casi in isolamento domiciliare a Poggiofranco passano da 605 a 766: +161. A Japigia, dove i casi in isolamento sono in totale 683, c’è stato un aumento di 135 casi. Nell’Umbertino-Madonnella i casi sono attualmente 225 contro i 221 dello scorso bollettino.

Anche nel V Municipio, in particolare a Palese e S.Spirito c’è stato un aumento dei casi. A Palese si è passati da 223 casi a 264, mentre a S.Spirito e Catino, da 165 a 201. Nei rioni Marconi-San Girolamo-Fesca-San Paolo e zona industriale in tutto i casi sono 1258. Un netto aumento c’è stato anche nei quartieri di Bari Vecchia Murat, che ora conta 319 isolati, Libertà con 608 (solo il 23 marzo erano 578), Carrassi con 481 (458 al 23), Loseto, 450 (+10 casi in una settimana)  e infine Carbonara, con 419 isolati, unico quartiere che vede una lieve diminuzione nell’arco di una settimana. Il 23 erano infatti 432 gli isolati.

In una sola settimana, ovvero dal 15 al 21 marzo, nella provincia di Bari resta elevato il tasso di nuovi casi settimanali per 100mila abitanti (incidenza): 355,5 a fronte di 4.373 nuovi casi. Passano da 23 a 24 i comuni oltre la soglia dei 250 nuovi casi per 100mila abitanti. In totale, nell’arco di sei giorni, sono 4.373 i nuovi positivi nel Barese. Il limite dell’incidenza per la zona rossa, secondo quanto previsto dalle direttive, è 250. Qui di seguito i Comuni in cui il virus si sta diffondendo con più vigore. Nella città di Bari si registra il picco massimo con incidenza a 503 e in sette giorni 1.525 contagiati. Fanno peggio Casamassima 102 casi e incidenza a 524 (ogni 100mila abitanti) e Valenzano (100 casi e incidenza a 573). Seguono Bitonto (224 positivi in una settimana e tasso di 426), Gravina in Puglia (193 casi e incidenza a 449), Modugno (155 casi e incidenza a 412), Triggiano (115 casi e tasso di 433).

Intanto nella Asl Bari continua la campagna vaccinale, in particolare per gli over 80. Ieri era in agenda la somministrazione per 1.078 ultraottantenni  e oggi per altri 1.006, molti dei quali (678) sono assegnati all’Hub della Fiera del Levante. Tra prime e seconde dosi, i centri vaccinali hanno eseguito sino ad ora 54.417 somministrazioni a soggetti  con età pari o superiore a 80 anni. Prosegue la campagna nei centri diurni, dove ieri sono state somministrate 312 seconde dosi, oltre che nelle strutture per utenti psichiatrici. In programma per domani, 27 marzo, l’attività di somministrazione per over 80 a domicilio, a cura del team mobile del Dipartimento di Prevenzione.

La Asl di Bari, inoltre, ha somministrato 29.533 dosi di vaccini ad operatori scolastici, concludendo la prima dose in tutte le scuole di ogni ordine e grado di Bari e provincia, anche per i docenti e non docenti fragili. Complessivamente sono stati somministrati più di 185mila vaccini a soggetti appartenenti alle diverse categorie inserite prioritariamente nel Piano vaccinale.


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