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La Pasqua tra le mura di casa a causa della Puglia in zona “rossa rafforzata” non ferma le tradizioni, anzi, le fortifica. Tanti i cittadini che, in questi giorni di festa, nonostante la necessità di rinunciare a celebrare i giorni di festa con i propri cari, si stanno cimentando nelle sfide ai fornelli per deliziare il palato con le gustose prelibatezze tradizionali del periodo. Tra queste, non può mancare il dolce tipico, le scarcelle.

Il nome di questo dolce tradizionale deriva, in particolare, dalla forma che solitamente è tradizionalmente a ruota o a ciambella. Negli ultimi anni però ne sono state realizzate diverse. Dalle forme di coniglio o colomba, fino ai cestini: tante le versioni di questo dolce semplice e colorato, molto apprezzato soprattutto dai bambini. Le sue decorazioni, dai forti significati simbolici, donano infatti gioia a chi le guarda. In particolare, le uova che vengono utilizzate per la decorazione rappresentano la vita. Ma ci sono diverse teorie sul nome, come ad esempio quella della liberazione del peccato originale, dal forte richiamo religioso. Per mangiare la scarcella infatti, le uova, così come richiama il nome, vanno infatti “scarcerate” dall’intreccio di pasta con cui le si intrappola. Tante le versioni della pietanza, da quelle decorate con la glassa di zucchero, fino a quelle con gli ovetti di cioccolato, ma non solo.

Ecco qui la ricetta, con una versione alternativa: Utilizzare una ciotola capiente all’interno della quale mescolate farina (300 grammi), zucchero (100 grammi circa), lievito e un pizzico di sale. Dopo aver mescolato per bene formare una voragine al centro e riempirla con un uovo sbattuto, la scorza di limone grattugiata, l’olio e il latte (quanto basta). Fare attenzione ad inserire il latte tiepido e non troppo caldo. Successivamente amalgamare il tutto fino a quando non si otterrà un impasto morbido e soffice. Per realizzare una versione alternativa potrete inserire nell’impasto del cacao amaro in polvere, circa 200 grammi. Attenzione, in ogni caso, a non formare grumi, ma ad ottenere, invece, un impasto che risulti omogeneo al tatto. Suddividere l’impasto in tre parti e lavorare ciascun pezzo fino a formare dei piccoli cordoncini con i quali modellare una treccia da chiudere a forma di corona. Prendere due uova sode e inserirle, con guscio incluso, nella treccia. Ricordiamo che le scarcelle possono essere realizzate anche in diverse forme, ad ognuno la scelta di sbizarrirsi come meglio crede con la fantasia! Infine spennellare dell’albume d’uovo sbattuto sulla treccia e infornare a 180°C per circa 35 minuti.

Consigliamo di preriscaldare il forno al fine di ottenere una cottura più omogenea, ricordando che i tempi variano a seconda del forno e che, la scarcella, a cottura ultimata deve risultare dorata. Se si sceglie di decorare le scarcelle con la glassa è importante prepararla prima e a parte montando gli albumi di uovo in una ciotola e versando all’interno, in maniera graduale del succo di limone. Una volta ottenuto il composto spumoso aggiungere, poco alla volta, dello zucchero a velo. Successivamente versare il composto cremoso sulle scarcelle già cotte (ma non troppo calde) decorandole a vostro gradimento.


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