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Polemica sulla nomina da parte del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, di dieci consiglieri politici. A sollevarla Fratelli di Italia che ha presentato una mozione in Consiglio regionale.

Tutto parte il 7 dicembre 2020 quando Emiliano ha nominato dieci consiglieri in dieci dipartimenti regionali.  “Il presidente Michele Emiliano invece che occuparsi dell’emergenza pandemica si preoccupava di sistemare i suoi fedelissimi non eletti – creando figure istituzionali ex novo: dal vice capo di gabinetto ai 10 consiglieri politici per i 10 dipartimenti regionali – spacciando queste nomine per una Riorganizzazione del sistema MAIA – denuncia Fratelli di Italia –  E oggi, 13 aprile, la colpa sarebbe di Fratelli d’Italia che, invece, che pensare alla pandemia punta il dito contro i suoi fedelissimi e ha chiesto al Consiglio regionale di fare un passo indietro?  La verità è che il ‘tono’ di voce utilizzato dal presidente Emiliano per difendere i suoi fedelissimi, dopo che nessuno dei suoi assessori ci aveva voluto mettere la faccia, è di un presidente ‘colpito e affondato’, che con i nervi a fior di pelle per doversi difendere dall’accusa di poltronificio vergognoso al quale assistiamo in continuazione l’ha buttata sulla pandemia”.

Oggi in Consiglio regionale Emiliano ha infatti replicato alla mozione. “Assolutamente è evidente che, nel momento in cui il presidente della Regione è straordinariamente impegnato a gestire le informazioni dai territori verso il centro, ha bisogno di un aiuto particolare, se con lo stesso budget, cioè ad invarianza di spesa, evidentemente diminuendo o addirittura avendo moltissimi di questi consiglieri che lavorano gratuitamente, li moltiplica e li gestisce sul territorio – ha detto –  Credo che questo dimostri la vivacità e la forza politica della coalizione che ho l’onore di guidare, che ha vinto le elezioni anche grazie a molte personalità che pur essendosi candidate non sono state elette, alle volte, per pochi voti, e che comunque hanno storie politiche tutte importantissime, che in questo momento per me sono preziose e indispensabili per mantenere connessione con tutti i territori”.

“Le domande al quale Emiliano non ha risposto – hanno continuato i consiglieri regionali –  sono: al cittadino pugliese a cosa servono queste figure? A chi servono? A Lui e perché? – proseguono i consiglieri di opposizione –  Non ci sembra che siano stati impiegati per l’emergenza Covid, ma soprattutto non è vero che sono gratis! Il vice capo gabinetto (figura mai istituita nella Regione Puglia) ha uno stipendio e siamo certi che se il prescelto fosse stato eletto consigliere, non ci sarebbe stato bisogno di creare un ruolo ex novo alla presidenza che per luglio sicuramente è stato già promesso a qualche altro fedelissimo! E, poi, perché non utilizzare professionalità interne, laddove dovessero avere un’importanza strategica per la nuova organizzazione?”.


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