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E’ stato uno strano viavai nei pressi di un appartamenti di via Piave, a Canosa di Puglia, ad insospettire i carabinieri della compagnia di Andria che, sospettando che i movimenti fossero collegati ad una attività di spaccio, hanno deciso di intervenire.

Così, ieri, i militari si sono appostati nelle vicinanze dell’abitazione e hanno atteso con pazienza che qualcuno entrasse, una routine che avevano osservato molte volte nei giorni precedenti. In questa posizione, hanno potuto osservare l’ingresso di una persona nella casa che, qualche minuto dopo, è uscito insieme al padrone di casa. I Carabinieri sono immediatamente intervenuti, effettuando una perquisizione ai due che ha permesso di rinvenire un paio di dosi di cocaina. Subito dopo, i militari si sono recati all’interno dell’appartamento dove, ben nascosti in un sottoscala, hanno trovato un bilancino di precisione, materiale per confezionare le dosi, oltre 1800 euro provento dell’attività di spaccio e ben 65 “cipolline” di cocaina confezionate pronte per lo smercio al dettaglio.

Per il proprietario dell’appartamento, un pregiudicato canosino classe ’78, sono scattate le manette e si sono aperte le porte del carcere di Trani. L’uomo adesso dovrà rispondere di detenzione ai fini di spaccio di una quantità di cocaina non certo all’ordine del giorno. L’operazione, a cui ha partecipato anche personale della locale Stazione, rientra in una più ampia attività di controllo del territorio e contrasto ai fenomeni criminosi in genere e legati in particolare alla droga che la Compagnia di Andria, che ha acquisito Canosa da novembre con l’istituzione del Gruppo Carabinieri di Trani, ha posto in essere con grande impegno e che continuerà senza sosta.


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