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Cresce la preoccupazione per l’ondata di caldo africano che sta investendo la Puglia, gli agricoltori chiedono lo stato di calamità per salvaguardare frutta e verdura. E’ quanto annuncia la Confederazione Italiana Agricoltori fortemente preoccupata per quanto sta accadendo. Preoccupa, in particolare, la mancata raccolta del fiorone, una vera e propria eccellenza pugliese iscritta nei “Prodotti tipici e tradizionali di Puglia”.

“In questi giorni stiamo già contando i danni nelle nostre campagne dove bruciano frutta e verdura pronte per la raccolta – hanno dichiarato Felice Ardito e Giuseppe De Noia, rispettivamente presidente e responsabile sviluppo associativo Cia-Agricoltori Italiani Levante. Con le temperature superiori ai 35 gradi anche le piante sono a rischio stress idrico e colpi di calore che compromettono la crescita dei frutti negli alberi, bruciano gli ortaggi e danneggiano i cereali”. I fioroni, in particolare, maturano soprattutto da giungo a metà luglio, mentre da agosto a settembre i fichi, o settembrini, più dolci dei primi o di pezzatura più piccola.

Con l’aumento delle temperature però grandissima parte del raccolto potrebbe andare perduta. Questo frutto, va specificato, non è solo ottimo da gustare, ma è anche ricco di proprietà salutari per l’organismo: contiene fibre e micronutrienti essenziali come il calcio, il manganese, il potassio, vitamina A e vitamine del gruppo B. Al contrario di ciò che si ritiene abitualmente, il fiorone non è molto calorico, in quanto contiene circa 94 kcal per 100 grammi: un apporto di calorie inferiore ai mandarini e all’uva, per fare un esempio. La sostanza lattiginosa è utilizzata per l’eliminazione di verruche, calli, macchie della pelle, ma non solo. Il decotto di fiorone è ottimo per placare la tosse ed è un buon emolliente per la gola.

La felice scoperta della varietà avvenne 243 anni fa da parte del suo selezionatore genetico Domenico Tauro. Si distingue dagli altri fioroni per il suo stupendo colore verde-violaceo”, per la sua consistente polpa, per la sua giusta dose zuccherina. Questo fiorone è un prodotto tutelato in biodiversità, ai sensi delle misure comunitarie in materia di tutela  e del Piano di Sviluppo Rurale della regione Puglia, in quanto è uno dei pochi frutti prodotti dal settore agricolo, che non subisce alcun trattamento fitosanitario ed anticrittogamico, quindi un frutto prodotto in modo completamente biologico. Ragion per cui è necessario tutelarlo, da qui la decisione, da parte di Cia Agricoltori italiani della Puglia, di chiedere lo stato di calamità.

“Il settore, già in difficoltà per svariati motivi, rischia di subire un altro colpo pesantissimo dal quale sarà davvero difficile rialzarsi – concludono – ormai sono drammatici gli effetti della tropicalizzazione del clima che azzera gli sforzi degli agricoltori che perdono produzione e al contempo subiscono l’aumento dei costi a causa delle necessarie risemine, ulteriori lavorazioni, acquisto di piantine e sementi e utilizzo aggiuntivo di macchinari e carburante”.


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