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I mari di Puglia primi nella classifica delle Regioni italiane per la qualità delle acque costiere di balneazione. A rivelarlo è il rapporto stilato da Legambiente e Arpa Puglia a seguito del monitoraggio lungo tutta la costa nazionale. Sono diversi, infatti, i tratti del litorale pugliese considerati “eccellenti” per i bagnanti nel rapporto che fa seguire alla Puglia le coste della Toscana e della Sardegna.

Di circa mille chilometri di costa pugliese, infatti, sono stati individuati ben 676 tratti destinati alla balneazione, di cui è stata attestata la qualità da Arpa secondo diversi parametri meteo-marini. Una successiva analisi di laboratorio, poi, ha interessato i campioni per la determinazione della carica batterica, calcolata rispetto a valori soglia di due parametri microbiologici: “Enterococchi intestinali” ed “Escherichia coli”, indicatori di inquinamento di origine fecale.

I dati, che emergono a seguito del lavoro di verifica condotto dal Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente, sono stati presentati oggi alla presenza del presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, l’assessora regionale all’Ambiente Anna Grazia Maraschio, del direttore generale di Arpa Puglia Vito Bruno e del presidente di Legambiente Puglia, Ruggero Ronzulli, tra gli altri.

“Il mare di Puglia è il più pulito d’Italia – è stato il commento a caldo dell’assessore regionale all’Ambiente, Anna Grazia Maraschio – Una bellissima notizia, che ci inorgoglisce e ci investe di nuove responsabilità. Questo dato, frutto anche della generosità della natura, rafforza la consapevolezza che quella intrapresa sia la strada da seguire: investimenti in infrastrutture, tutela dell’ecosistema marino che porta con sé una sterminata prateria di occasioni di crescita sostenibile. Non ce le lasceremo sfuggire”.

“L’ultima classificazione ufficiale, relativa al quadriennio 2017-2020, evidenzia come le acque marino-costiere pugliesi destinate alla balneazione abbiano raggiunto la classificazione “eccellente” nel 99,8% del numero totale di punti controllati, che diventa il 99,9% se si considera la complessiva estensione lineare dei tratti costieri sottoposti a monitoraggio”, ha spiegato il direttore generale di Arpa Puglia Vito Bruno.

“La qualità del mare è determinante per la scelta dei turisti, quindi confermiamo di avere il mare più pulito d’Italia – è stato, poi, il commento del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano – Questo è un lavoro che non è sempre stato così, la Puglia spesso era una maglia grigia o qualche volta anche nera da questo punto di vista. Poco alla volta, grazie allo sforzo corale di tutti, comprese le imprese che hanno adottato misure più innovative, ha portato ad un trionfo dell’intera comunità che ha capito che il mare è la sua risorsa più importante in questo momento, con maggiore possibilità di sviluppo – ha proseguito Emilano – Da anni siamo testa a testa con la Sardegna», continua Emiliano, precisando però che «c’è un abisso di condizioni ambientali tra noi e loro. Noi siamo una zona continentale nel mare Adriatico dove sfociano porti. Per raggiungere questo risultato occorre una grandissima fatica, tenuto anche conto, evidenzia il presidente, che noi lavoriamo spesso con scarse risorse finanziarie, ma siamo gente che di fronte ai pericoli fa resistenza attiva, come abbiamo dimostrato anche in pandemia: l’unica regione con la Lombardia che ha tenuto il pil alto”, ha concluso il governatore.


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