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“Il pesce mangiaplastica sta funzionando. Ogni tanto troviamo qualche bottiglia di vetro, ma sono poche, c’è maggiore sensibilità da parte dei baresi”. E’ quanto ha raccontato Roberto Antonacci, presidente del circolo Legambiente Eudaimonia Bari.

Dalle bottigliette ai bicchieri in plastica, ma anche contenitori di creme solari e molto altro. Prosegue senza sosta la raccolta di rifiuti del “pesce mangia plastica” chiamato Nemo. Un contenitore costruito con materiale di riciclo e installato lo scorso 11 agosto sulla spiaggia cittadina di Pane e Pomodoro. Con l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini.

“Un successo inaspettato – ha specificato Antonacci – il pesce mangia plastica è stato letteralmente adottato sia dagli operatori, sia da bagnanti e cittadini, complice la sua collocazione che lo rende più visibile rispetto al bidone della plastica”.

“Sono in tanti i curiosi che si avvicinano per chiedere informazioni e per utilizzarlo. Siamo costretti a svuotarlo almeno una volta alla settimana” – sottolinea con ironia, specificando che i volontari sono invece presenti ogni giorno in spiaggia.

Unica problematica, al momento, secondo quanto dichiarato dal presidente Legambiente Bari riguarda il cartello che spiega ai cittadini di cosa si tratta. “Stiamo pensando di modificarlo aggiungendo almeno un’altra lingua – ha sottolineato – in spiaggia ci sono molti turisti, in alcuni casi non riescono a comprendere bene che si tratta di un pesce utile per la raccolta differenziata di plastica” .

Intanto i cittadini baresi che frequentano assiduamente la spiaggia hanno ben compreso l’obiettivo e sono sempre più interessati a portarlo avanti. Proprio nella giornata di ieri i volontari hanno raccolto altri sei sacchi di plastica “pieni di nuove risorse quali materie prima da riutilizzare”.

“Il 95% del contenuto è plastica – ha raccontato ancora Antonacci – ormai i cittadini hanno capito, il feedback è positivo da parte dei bagnanti e c’è molta collaborazione da parte dei frequentatori abituali.  Sono sempre più attenti alla tematica ambientale, proprio negli scorsi giorni ci hanno proposto di volersi impegnare posizionandosi ‘in borghese’ sulla spiaggia per segnalare gli incivili. L’inciviltà da sempre più fastidio”.

“Non ci aspettavamo questo successo, altre realtà pugliesi hanno avuto criticità. Speriamo possa restare lì anche a settembre e nei mesi invernali, noi continueremo a portare avanti progetti per sensibilizzare al tema, ne abbiamo già in programma alcune” – ha concluso.

Il pesce mangiaplastica, ricordiamo, è stato installato dal Comune di Bari in collaborazione con il circolo Legambiente Eudaimonia Bari. Resterà in spiaggia per tutto il periodo estivo. L’intento è quello di proseguire con iniziative di questo tipo portando installazioni simili anche in altre zone del Barese.


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