Sabato 23 maggio alle ore 18, il Castello Svevo di Bari ospiterà l’evento conclusivo del Liceo Artistico e Coreutico De Nittis-Pascali di Bari. Per il secondo anno consecutivo, il prestigioso sito barese accoglierà la manifestazione finale delle studentesse e degli studenti del Liceo durante la Notte Europea dei Musei.
La serata sarà inaugurata dalla Direttrice del Castello Svevo di Bari-DRM Puglia arch. Anita Guarnieri, dalla Responsabile arch. Alessandra Mongelli e dalla Dirigente scolastica del Liceo Artistico e Coreutico “De Nittis-Pascali”, prof.ssa Giovanna Piacente.
Tema centrale scelto per questa edizione, inserita nel progetto pluriennale “Glossario del contemporaneo – Notte Bianca 2026, è la parola IndomitA- esistere ad alta voce, manifesto artistico e culturale dedicato alla forza delle identità che resistono a discriminazioni, stereotipi e marginalizzazione.
Il titolo stesso racchiude il cuore del concept: la “A” finale, enfatizzata graficamente, diventa il simbolo di un femminile che si fa universale e accogliente.
Non rappresenta solo le donne, ma si estende per abbracciare tutte le identità non conformi, tutte le soggettività che sfidano la norma patriarcale.
Il progetto formativo “indomitA” mira a stimolare negli studenti una riflessione su temi sociali cruciali come l’indifferenza verso le minoranze e la diffidenza verso la diversità e ha l’ambizione di configurarsi come un “antidoto all’indifferenza”.
La mostra non si concentra sulla sofferenza, ma sulla capacità di resistere, creare e trasformare la realtà attraverso il coraggio della differenza. Attraverso i linguaggi dell’arte visiva contemporanea, il progetto esplora le lotte e celebra il coraggio di donne, minoranze etniche e religiose, trasformando l’arte in uno spazio di dialogo, consapevolezza e affermazione.
L’elaborazione della tematica scelta per il progetto tiene in considerazione i contenuti della 61ª edizione della Biennale Arte 2026, dal titolo In Minor Keys, sviluppandone riflessioni e linguaggi in chiave artistica e contemporanea. Se la Biennale invita all’ascolto di queste frequenze sottili e complesse, indomitA rappresenta il momento del riscatto. La marginalità non è più subita passivamente, ma diventa il punto di forza da cui partire. IndomitA è l’atto di trasformare la melodia malinconica della minoranza in un canto potente di resilienza.
L’allestimento all’interno delle sale del Castello Svevo è pensato come percorso formativo e pedagogico, per riflettere sui temi dell’uguaglianza, dignità e rispetto delle differenze, contrastando la crescente polarizzazione sociale e promuovendo nuove forme di partecipazione culturale e civile.
Tra installazioni, opere e performance, indomitA si propone come uno spazio di espressione e confronto capace di celebrare la tenacia, la creatività e il valore di un’umanità libera di essere sé stessa.
La mostra sarà fruibile fino al 23 giugno 2026.
Programma della serata:
Ingresso studenti, professori e organizzatori
TALK
H 18,00 Sala Conferenze
Intervengono la prof.ssa Giorgia Antonelli, docente di Letteratura italiana presso il Liceo “De Nittis-Pascali”, conun ritratto di Rossana Rossanda a partire dal volume “Tutto il mondo è cosa mia” (Electa); Claudia Giannuli, artista visiva la cui ricerca scultorea e installativa, indaga il corpo come spazio simbolico con un linguaggio stratificato che intreccia dimensioni intime e collettive legate alla società contemporanea; Micaela Paparella, consigliera comunale e Città Metropolitana di Bari, delegata alla Pinacoteca “Corrado Giaquinto” e presidente dell’Archivio Chiara Fumai, impegnata nella tutela e valorizzazione dell’eredità dell’artista e delle pratiche femministe e performative a essa connesse; Jasmine Pignatelli, artista che opera principalmente attraverso la scultura e pratiche di arte urbana, sviluppando una riflessione sui temi dell’identità e dell’appartenenza mediante forme essenziali in cui la materia diventa strumento per interrogare le dinamiche dell’identità e dello spazio.
Dialogano con l’artista Claudia Giannuli le studentesse Angela Castellaneta e Aurora Pasquino IV BP. Dialogano con l’artista Jasmine Pignatelli le studentesse Sofia Loiacono, III BP e Jennifer Grandolfo, IV BP. Dialogano con Micaela Paparella le studentesse Astrid Mastrorilli, III F e Laura Lapesara, IV FP
Modera gli incontri la Prof.ssa Isabella Battista.
EXHIBITION indomitA
Sala Federico II, Sala Conferenze, Gipsoteca, Atrio federiciano, Cortile interno
ARTI FIGURATIVE
Sculture, installazioni, dipinti, pitture digitali animate, video, realizzati dalle studentesse e dagli studenti del triennio, con il coordinamento dei Proff. J.S. Alessio, R. Avellis, M. Bagliato, D. Caradonna, M. Consalvo, R. Consalvo, A. Ferrara, M.V. Lacalamita, M.A. Modugno, G. Nicolai, I. Pace, I. Potenza, R. Raimondi, A. Rolli
ARCHITETTURA E AMBIENTE – INDUSTRIAL DESIGN – DESIGN DELLA MODA
Progetti, modellini realizzati dalle studentesse e dagli studenti delle classi del triennio, con il coordinamento dei Proff. M. Carluccio, D. Monitillo, F. Ungolo
GRAFICA – AUDIOVISIVO E MULTIMEDIALE
Locandine, totem, poster, video, fotografie, realizzati dalle studentesse e dagli studenti delle classi del triennio, con il coordinamento dei Proff. M.P. Battista, D. Cacciapaglia, E. Molinari, M.C. Palmiotta, D. Tribuzio
MUSIC PERFORMANCE
H 19,00 (circa) Cortile
Esibizione delle Las Petronas, gruppo musicale dichitarriste, percussioniste e artiste di Bari, che con canti, danze e suoni dal ritmo incalzante e trascinante, lanciano messaggi di riscatto e libertà di genere.
Ingresso ospiti esterni
DANCE PERFORMANCE
H 20,00 Cortile interno
Oro grigio – coreografie a cura di Moreno Guadalupi
Performance di danza a cura delle studentesse e degli studenti del Liceo Coreutico, classi I – II EP con il coordinamento delle Docenti di danza S. Fiorentino, A. Marinelli.
La vecchiaia non è declino ma trasformazione le rughe diventano tracce preziose, crepe dorate che custodiscono vita memoria e amore. Tra fragilità e resistenza resta l’impronta che lasciamo negli altri, ed è lì che continua la vita, oltre il tempo.
THEATER
H 20,45 Cortile interno
Noi ragazzi della libertà, è una pièce teatrale liberamente tratta dall’omonimo libro di Gad Lerner e Laura Gnocchi,che riflette sul significato del coraggio di scegliere e sulla forza del desiderio di libertà. Attraverso le vicende di giovani partigiani che si opponevano al nazifascismo, l’opera ripercorre i momenti bui della dittatura e della guerra, per celebrare il valore del coraggio e della libertà. Raccontando i sogni e i sacrifici di una generazione, che scelse di non piegarsi all’ingiustizia, il testo trasforma la memoria in un dovere civile: un impegno collettivo da vivere nel presente per salvaguardare il futuro.
Il lavoro è stato realizzato dal Gruppo Teatro per l’inclusione della sede “De Nittis”, con la guida dei Proff. A.C. Intrieri, A. Romanazzi, S. Vallone, in esito ai percorsi formativi e laboratoriali Parola e