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Si è conclusa nel primissimo pomeriggio nel tribunale di Mansura, in Egitto, la prima udienza del processo a carico dello studente egiziano dell’università di Bologna Patrick Zaki, in cui il giudice si è espresso a favore proseguimento della detenzione. Udienza che è durata poco più di cinque minuti, durante i quali Zaki ha potuto esprimere il suo disappunto per una detenzione che è stata prolungata oltre il periodo legalmente ammesso per i reati minori di cui è accusato adesso.

Tesi sostenuta anche dalla sua legale, che ha rivolto una nuova richiesta di rilascio e di accesso al fascicolo relativo al processo Zaki. Prossima udienza martedì 28 settembre, data fino alla quale lo studente resterà in carcere. Nell’aula del Tribunale di Mansura, come riferito dalle fonti, il giovane era ammanettato all’interno della cella dedicata agli imputati.

Lo studente deve rispondere delle accuse di istigazione al terrorismo, per aver “diffuso notizie false dentro e fuori il Paese”, reato per cui la pena massima prevista è di 3 anni e 5 mesi di reclusione.


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