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Trenta milioni di euro assegnati alle scuole pugliesi per coprire spese connesse all’emergenza sanitaria, ma solo fino al 30 dicembre. Sono le risorse, suddivise in base alla popolazione scolastica delle 635 scuole operanti nella regione (e in base al sovraffollamento delle classi), assegnate alla regione che però, secondo il segretario generale della UIL Scuola Puglia, Gianni Verga “non bastano”.

In totale sono 30.172.707,93 i fondi utili per attivare ulteriori incarichi temporanei di personale docente “finalizzati al recupero degli apprendimenti e incarichi temporanei di personale amministrativo, tecnico e ausiliario per finalità riguardanti l’emergenza epidemiologica”. Questi ultimi però renderanno possibile coprire le spese solo fino alla fine del 2021.

“Avevamo chiesto risorse per l’intero anno scolastico in modo da poter dividere le classi numerose per l’intero anno, ma ancora una volta le nostre istanze restano nei cassetti dei ministeri” – ha dichiarato Verga – è necessario incrementare l’organico di diritto perché queste risorse rappresentano soltanto una pezza dell’ultima ora. La scuola da anni ha subito solo pesanti penalizzazioni, invece degli investimenti in grado di creare stabilità occupazionale e continuità didattica. Gli interventi spot legati esclusivamente all’emergenza non bastano, bisogna prevedere maggiori risorse per proiettare il sistema scolastico italiano e pugliese su standard finalmente europei” – ha concluso.

Le risorse assegnate, nello specifico, sono state suddivise in questo modo: alle province di Bari e Bat sono toccati 12.559.085 euro, a Brindisi 2.652.993,85, a Foggia 4.909.639,68, Lecce 5.494.789,84 e Taranto 4.556.199,56.


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