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Proteste in piazza, questa mattina nell’Area Metropolitana di Bari, dove gli studenti hanno manifestato contro i doppi turni di ingresso nelle scuole superiori, misura adottata dalla Prefettura di Bari per tutti gli istituti della provincia, in modo da limitare gli assembramenti a bordo dei mezzi di trasporto.

E’ accaduto nello stesso capoluogo pugliese, in piazza Prefettura, dove una cinquantina di studenti dell’Istituto tecnico Euclide e dell’artistico Pino Pascali sono scesi in strada per chiedere un dietrofront rispetto alla misura. E’ accaduto, in misura ancora più massiccia, ad Acquaviva delle Fonti, dove sono stati centinaia gli studenti che hanno manifestato, con cartelli alla mano e gridando slogan.

Attualmente, nella sola Area Metropolitana di Bari, il 755 degli studenti entra alle 8, mentre il restante 25% entra in classe alle 9.40. Intervento che, di fatto, non è gradito proprio ai ragazzi che, striscioni alla mano, sono giunto davanti alla sede del Comune e hanno conferito con il sindaco Davide Carlucci.

Ed è proprio il primo cittadino ad esprimere, tramite un post su Facebook, la sua amarezza per la condizione di agitazione degli studenti: “Ogni tanto bisogna avere l’onestà di dire ‘abbiamo fallito’ – scrive Davide Carlucci – Abbiamo fallito come istituzioni se, dopo due anni, non siamo ancora riusciti a trovare una soluzione al problema dei trasporti pubblici in era Covid e gli studenti sono costretti a manifestare. Nonostante i soldi stanziati, non siamo riusciti a organizzare gli autobus in più necessari per il trasporto sicuro degli studenti – prosegue il sindaco di Acquaviva delle Fonti – Questo perché, probabilmente, non siamo riusciti a imporci sui gestori delle società di trasporto. Ma questa vicenda mette in evidenza anche l’enorme diseguaglianza nel servizio pubblico tra città ed entroterra, perché gli ingressi scaglionati possono forse funzionare a Bari, dove esistono autobus di linea, ma non nel resto della città metropolitana, dove i collegamenti sono più sporadici e difficoltosi”.

Carlucci conclude precisando di aver già scritto al prefetto di Bari, “per rappresentare il disagio dei ragazzi che frequentano le scuole ad Acquaviva, una delle città più penalizzate”.

(Foto: Facebook Davide Carlucci)


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