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Quattro giorni di incontri, spettacoli e testimonianze per raccontare l’Italia durante la seconda guerra mondiale. E’ quanto accade ad Altamura  sino al 26 settembre. Dalla “prima” del documentario breve del regista Gianfranco Pannone, tra i più noti nel genere, alla testimonianza di Malcolm Gaskill, pronipote di Ralph Corps, uno dei prigionieri britannici di Campo 65, autore di un commovente diario sulla sua detenzione e sulla sua permanenza in Italia nel corso della seconda guerra mondiale: sono solo alcuni degli appuntamenti del denso programma degli ultimi quattro giorni di “Storie dal Campo”.

Si tratta di una rassegna internazionale su Luoghi e Memorie del Novecento, che a partire da oggi, sino a domenica, coinvolgerà il comune di Altamura in un ricco calendario di appuntamenti. Il tema di questa I edizione è, in particolare, “Prigionieri di guerre”. Al centro della rassegna nello specifico il Campo 65, un’area di proprietà del Comune di Altamura, estesa complessivamente una trentina di ettari, lungo la strada statale 96 per Gravina in Puglia, dove sorgeva la più grande struttura di prigionia in Italia nel corso del secondo conflitto mondiale.

All’epoca era costituito da una ottantina di baracche e altri manufatti, dei quali sopravvivono una dozzina di edifici in rovina. Il campo tra il 1942 e il 1943 ospitò circa 9mila soldati del Commonwealth britannico catturati dalle forze dell’Asse sul fronte bellico del Nord-Africa e portati nel nostro Paese. Poi, dall’8 settembre fino al termine del conflitto, diventò centro di addestramento di partigiani per la liberazione della Jugoslavia. Nel periodo post bellico fino ai primi anni sessanta accolse i profughi italiani provenienti dall’Istria, dalla Dalmazia, dalla Venezia Giulia e dalle ex colonie.

Il programma della rassegna, organizzata dall’associazione Campo 65, ha già percorso alcune tappe di carattere artistico e sportivo. Domenica scorsa, infatti, circa 80 volontari sono stati impegnati nella “pulizia” dai rifiuti della zona più vicina alla palazzina comando. Oggi, in particolare, già a partire dalle ore 10, sarà inaugurata la suggestiva mostra “Campo 65. La Memoria che resta”, che raccoglie foto e documenti di grande impatto emotivo e di importante valore storico, con visita guidata a cura degli studenti dei Licei Federico II e Cagnazzi di Altamura. Nel pomeriggio alle 17 si terrà inveceil primo convegno, sempre nel Monastero, su “La storia dimenticata del campo 65: il primo periodo (1941-43) e la riscoperta”. Molto attesa la partecipazione di Malcolm Gaskill, inglese, docente universitario di storia, la cui presenza ad Altamura è stata rinviata più volte a causa del Covid.

Si tratta del pronipote di Ralph Corps, uno dei prigionieri britannici che ha lasciato la sua testimonianza in un diario, ancora inedito, del quale si conoscono solo alcuni stralci, in cui emerge, in particolare, la rocambolesca fuga dal Campo insieme a un commilitone pilota. Entrambi, però, vennero subito catturati nei pressi di Noci. Il loro obiettivo era quello di raggiungere l’aeroporto di Brindisi per impossessarsi di un velivolo tedesco e scappare verso la Svizzera ma il piano, molto temerario, fallì.

 Dopo l’8 settembre e la sua liberazione, Corps si aggregò alle truppe partigiane nel Nord Italia. Sempre giovedì in collegamento Zoom il conferimento dello status di ‘Soci emeriti’ dell’associazione ad altri figli e parenti, residenti in varie zone del mondo, dei prigionieri non solo del Campo Pg 65 ma anche del Campo Pg “Villa Serena” e dell’ospedale militare 204 di Altamura che pure, insieme al primo, furono operativi nella città murgiana durante il secondo conflitto. Venerdì 24 settembre invece, al teatro Mercadante, alle 17.30, si terrà il convegno su “Luoghi della memoria nell’Alta Murgia: Casale di Altamura e le Basi Jupiter”.

Alle 20 al teatro Mercadante si terrà invece la “Serata al campo”, voci, musica e immagini dal passato con, in successione, Pino Basile, Angelo Michele Di Donna, Maria Moramarco e le Quattro Piume. Ad inizio serata, in anteprima il documentario breve “Campo 65”, di Gianfranco Pannone, regista cinematografico e televisivo che ha partecipato e vinto premi in numerosi festival italiani e internazionali e ha ricevuto riconoscimenti quali il Nastro d’Argento e il David di Donatello. I suoi documentari sono stati trasmessi dalle principali televisioni europee.

Sabato 25 settembre alle 10, nel teatro Mercadante, ci sarà un convegno su “Archeologia del Contemporaneo al campo pg 65, risultati della campagna di scavo 2021 e prospettive di ricerca”. Interverrà l’equipe, guidata da Giuliano De Felice, docente dell’Università degli Studi di Foggia, che questa estate ha condotto una prima sperimentazione non invasiva (pulitura, rilievo e documentazione) autorizzata dalla Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio per la Città metropolitana di Bari. Durante i lavori sono stati portati alla luce un podio e due cucine appartenenti ad altrettanti settori del Campo 65. A seguire dibattito su “Quale futuro per il campo”, con la partecipazione di rappresentanti delle Istituzioni, funzionari di Regione Puglia e Città Metropolitana, studiosi, responsabili di Case della Memoria e Fondazioni italiane che si occupano dei Luoghi storici del Novecento e che si confronteranno con la cittadinanza.

Nel pomeriggio alle 17.30, sempre nel teatro Mercadante, l’ultimo convegno su “Campi di concentramento per prigionieri di guerra in mano italiana durante la II guerra mondiale”. Tra gli interventi previsti quelli di storici e direttori di istituti storici quali Isabella Insolvibile, volto noto dei programmi di storia di Raitre, Marco Minardi e Costantino Di Sante. Verrà riproposto il documentario di Pannone. Conclusione della serata con la performance musicale di Antonio Dambrosio alle percussioni e Connie Valentini alla voce.

L’ultima giornata, quella di domenica 26 settembre, avrà il via sempre alle 10 al Campo 65. In programma un rito interreligioso (cattolico-protestante-ebraico), che verrà preceduto dagli onori civili e militari e dalla deposizione di corone e seguito da altre iniziative di carattere sportivo e artistico tra cui la presentazione del progetto di installazione dello scultore Vito Maiullari. Gli studenti dei licei Federico II e Cagnazzi (questi ultimi protagonisti anche di un cortometraggio che verrà proiettato più volte), le guide turistiche e i volontari internazionali di Link guideranno i visitatori alla conoscenza e “alla riappropriazione – come sottolinea l’associazione Campo 65 – di un luogo di comunità”.


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