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“Abbiamo un compito oggi, abbiamo il dovere di mostrare e di sognare un paese che è quello che non abbiamo ancora avuto, un Paese che è uguale in tutto il Paese, un Paese che è condiviso in tutto il Paese, un Paese di cui essere orgogliosi in tutto il Paese. Un Paese che riparte dal Mezzogiorno, perché è un Paese che ha bisogno del Mezzogiorno e di ritrovare se stesso”. E’ quanto ha dichiarato il ministro all’Istruzione, Patrizio Bianchi, intervenendo in occasione della cerimonia regionale d’inaugurazione dell’anno scolastico 2021/2022  “Stupor Mundi. Le meravigliose sfide della Scuola in Puglia”.

Nel corso della cerimonia, che si è svolta nel Castello Svevo di Trani alla presenza, tra gli altri, del Presidente della Regione, Michele Emiliano, il ministro ha invitato anche la scuola a “non educare più alla standardizzazione” ma “alla capacità di esprimere se stessi per costruire tutti insieme una nuova comunità”. Alle sue parole hanno fatto eco quelle del presidente Emiliano. “Mi sono commosso nel vedere i bambini, è un sentimento che giustifica tanti sacrifici e tanto impegno, perché sono queste speranze di umanità la leva per fare cose straordinarie. La Puglia è legata a tutti i bambini del mondo. La cosa più importante oggi è che siamo tutti qui e che abbiamo ricominciato a vivere più o meno normalmente. La scuola in tutte le battaglie importanti c’è sempre e colgo l’occasione per ringraziare tutto il personale scolastico” – ha sottolineato ricordando gli appuntamenti che hanno coinvolto la regione negli ultimi giorni.

“Tre giorni dedicati alla formazione e all’istruzione”  – ha rimarcato Emiliano “prima con il Presidente della Repubblica Mattarella a Foggia per l’inaugurazione dell’anno accademico, poi a Bari, all’Istituto Cuccovillo, con il Presidente del Consiglio Mario Draghi, al quale è stata mostrata la capacità del sistema formativo pugliese di collegare i ragazzi e le ragazze all’impresa e infine il ministro Bianchi che speriamo ci darà un punto di vista importante sulla messa in sicurezza delle scuole” – ha sottolineato ancora.

“Le scuole – ha proseguito infine – non rientrano tra le competenze della Regione, esiste la cosiddetta autonomia scolastica, ma durante questa pandemia siamo stati costretti, dalla quantità enorme di contagi che ci sono stati durante tutto il periodo, a prendere misure che hanno consentito alle famiglie che volevano proteggersi maggiormente, di utilizzare la tecnologia per continuare le attività didattiche e di studio. Questa ordinanza della Regione Puglia è stata molto originale, un’ordinanza, che peraltro è stata vagliata positivamente sia dal TAR di Bari che dal Consiglio di Stato e che ha salvato moltissime vite. Questo naturalmente non vuol dire che noi siamo appassionati dalla DAD, tutt’altro. A noi piace la scuola in presenza, veramente ci sarebbe piaciuto non averlo proprio il Covid e non aver mai nessun problema, però purtroppo ci sono stati tanti insegnanti che si sono ammalati, alcuni hanno perso anche la vita, e quindi abbiamo cercato in tutte le maniere di tutelarli: prima di tutto vaccinandoli immediatamente perché la Puglia è stata la prima regione italiana a vaccinare tutto il personale scolastico” – ha concluso.

 


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