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Dazn sta per mettere la parola fine alla condivisione degli abbonamenti su due utenze collegate contemporaneamente da dispositivi diversi e a distanza l’uno dall’altro. La motivazione riguarderebbe la lotta alla pirateria, ma gli abbonati non ci stanno.

In attesa di una conferma ufficiale, il noto sito di streaming fa notare che il cambiamento nasce per combattere il fenomeno pirateria. Nei primi mesi della stagione sportiva è stato notato un incremento del 20% delle doppie utenze a distanza, e al tempo stesso di piattaforme per la condivisione di stessi abbonamenti. Una situazione, si nota in Dazn, che porta a un deprezzamento del prodotto calcio e un danno al servizio.

Gli abbonati saranno avvisati tramite lettera già dalla fine del 2021, con facoltà di recesso entro 30 giorni. Resterà possibile però, la condivisione di un doppio device per ogni abbonamento con lo stesso indirizzo IP, ovvero all’interno di un’abitazione privata o di un ufficio.

“Decisione DAZN intollerabile, Giorgetti intervenga a tutela degli abbonati – tuona il segretario del Pd Puglia, Marco Lacarra – se confermata, la decisione di DAZN di cambiare unilateralmente le condizioni di utilizzo del contratto sottoscritto con gli abbonati rappresenterebbe una grave lesione dei loro diritti”.

Il segretario regionale del PD in Puglia è totalmente contrario alla decisione presa dal noto servizio streaming, arrivando a chiedere un’interrogazione al ministro Giorgetti per tutelare gli iscritti alla piattaforma. “Non è tollerabile che agli appassionati di sport abbonati alla piattaforma sia riservato questo trattamento e che gli sia impedito di utilizzare il servizio alle condizioni previste al momento dell’acquisto, men che meno facendosi scudo dietro la pur condivisa esigenza di contrastare la pirateria – prosegue Lacarra – ho chiesto con un’interrogazione al Ministro Giorgetti di vigilare sulla situazione e intraprendere ogni utile iniziativa a tutela dei consumatori”.

La piattaforma, nata nel 2015, si è aggiudicata lo scorso 26 marzo l’esclusiva per la trasmissione di tutte le 380 partite stagionali del campionato di Serie A per il triennio 2021-2024. Ma la qualità del servizio offerto è sempre al centro di numerose critiche da parte degli abbonati che adesso dovranno affrontare anche questa decisione.


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