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Il progetto è stato inaugurato nel giugno del 2018, nella primavera del  2019 sono stati avviati i lavori, ma ad oggi quella che doveva essere una palestra a misura di bambini e disabili per il quartiere resta, di fatto, solo un cantiere. Così bambini e ragazzi non possono svolgere l’ora di educazione fisica. Siamo al San Paolo, la scuola in questione è la Cirielli.

A segnalare quanto accade un genitore che non ha nascosto il proprio rammarico in merito alla promessa infranta che vede i piccoli sprovvisti di una struttura utile sia per le attività scolastiche, sia per il quartiere che, ha raccontato il genitore, “non offre chissà cosa ai suoi residenti”. Nell’ultimo avviso relativo al cantiere, pubblicato sul sito del Comune di Bari nel febbraio 2021, (stesso avviso in cui viene specificato che i lavori volgevano al termine), si legge chiaramente: “L’intervento terminerà entro il mese di giugno e sarà completato con l’esecuzione di locali adibiti a spogliatoi per atleti e arbitri, servizi igienici e depositi”.

Dopo questo avviso, non ce ne sono stati altri. Resta solo un cantiere transennato in stato di semi abbandono con le erbacce che pian piano prendono il sopravvento. La storia della palestra Cirielli però non è una storia fortunata. Il cantiere infatti, sin dai primordi, aveva subito diversi rallentamenti. Ad allungare i tempi, la necessità di aggiornare il progetto originale adattandolo alle nuove normative antisismiche, che hanno consentito (in corso d’opera) di ampliare le dimensioni inizialmente previste così da prevedere la realizzazione anche di un campo da basket e da volley regolamentare.

Il costo complessivo dell’opera, che già nel 2018 prevedeva 600 metri di palestra, 200 di servizi e 400 esterni, con aree verdi e un sistema di rampe per l’accessibilità di persone diversamente abili, ammonta a 700mila euro, 500mila dei quali finanziati con i fondi del Credito sportivo e la restante parte con risorse del civico bilancio. Adesso non resta che attendere di capire quando, effettivamente, la promessa fatta ai cittadini, soprattutto i più piccoli, sarà mantenuta.

“Gli alunni della Cirielli secondaria – ha concluso il genitore – svolgeranno educazione fisica all’aperto finché le giornate lo permetteranno. E poi? In un quartiere che non offre chissà cosa, anche i bambini, per godere di quell’ora di educazione fisica, devono ancora attendere”.


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