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Eseguite a Putignano le prime sette operazioni di cataratta con l’ausilio del nuovo microscopio in 3D, passo in avanti per l’Ospedale “Santa Maria degli Angeli”. Dopo la ripresa a regime delle tre sale operatorie di Oculistica, con interventi ordinari e urgenti di chirurgia oftalmica, è dunque rientrato in servizio anche il microscopio intraoperatorio di ultima generazione.

Da ieri è possibile effettuare interventi sempre più complessi e di elevata qualità chirurgica: cataratte semplici e complesse, trattamenti intravitreali per patologie retiniche, vitrectomie per pucker maculare, fori maculari, distacchi di retina e trapianti di cornea. Un importante salto in avanti tecnologico per l’équipe diretta dal dr. Giovanni Colonna, responsabile dell’unità operativa semplice a valenza dipartimentale.

“La ripartenza delle attività chirurgiche ci permette di utilizzare al massimo delle sue potenzialità il microscopio operatorio 3D – spiega Colonna – è un’apparecchiatura innovativa e versatile, la prima acquistata dalla ASL Bari, che la mia équipe è stata tra i primi a utilizzare nel Sud Italia. Il suo impiego ci consente di eseguire interventi anche ad elevata difficoltà non più guardando nel piccolo oculare del microscopio, ma potendo osservare il campo operatorio su un monitor di 50 pollici, quindi con una visuale davvero notevole”.

“Il microscopio – continua Colonna – dispone di un sistema per il posizionamento guidato di lenti intraoculari. In determinate situazioni possiamo inserire delle speciali lenti toriche per correggere un vizio refrattivo accentuato, ad esempio un astigmatismo superiore alle tre diottrie”.

L’utilizzo di questa macchina faciliterà il lavoro del dott. Colonna e della sua équipe, diminuendo le tempistiche degli interventi e consentendo di dimettere i pazienti nel corso della stessa giornata dell’operazione. “Si tratta di operazioni eseguite in one day surgery, per cui è sufficiente una sola giornata dall’ingresso in reparto all’operazione e successiva dimissione per tornare a casa e riprendere le incombenze quotidiane – sottolinea il medico – con un vantaggio importante in termini di qualità della vista e della vita del paziente, che anche a 70 anni può tornare a correre o andare in bici senza più avere bisogno degli occhiali “da lontano”.


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