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La ripresa delle lezioni, dopo le festività natalizie, segna anche la ripresa delle proteste da parte dei sindacati. In Puglia CGIL E FLC CGIL chiedono una breve sospensione delle attività didattiche per poi garantire la didattica in presenza per tutto l’anno.

“Siamo ancora alle prese con i soliti problemi: classi sovraffollate, un organico che non è aumentato e anzi ha visto dimezzato quello straordinario previsto lo scorso anno dalle misure aggiuntive straordinarie per l’emergenza Covid – affermano i segretari generali della Cgil Puglia, Pino Gesmundo, e della Flc Cgil Puglia, Claudio Menga – nessun investimento sull’areazione men che meno per il trasporto dedicato.”

Con la forte ripresa della diffusione del Covid in tutto lo Stivale, i sindacati chiedono maggiore attenzione per gli istituti scolastici. Le decisioni prese dal ministro Patrizio Bianchi non sono state accolte positivamente e questo ha portato a nuove richieste.

“Riteniamo che laddove non sussistano condizioni di sicurezza per il personale scolastico e gli studenti – continuano i segretari – si possa ricorrere a una sospensione delle lezioni in presenza per favorire il completamento delle vaccinazioni per la fascia d’età 5-18 anni”.

Le richieste dei sindacati si accodano a quelle già presentate da diversi sindaci e dirigenti scolastici sparsi per l’Italia. Un ritorno parziale alla didattica a distanza, per poter garantire maggiore sicurezza a tutta la macchina scolastica.

“Sosteniamo la didattica in presenza ma allo stesso modo la stessa deve essere garantita in totale sicurezza. Chiediamo a tutti di evitare strumentalizzazioni e faziosità su un tema così importante e delicato.” Concludono i sindacati.


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