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La seconda riunione della task force convocata questa mattina per salvare gli 88 lavoratori del Palace si è chiusa con un nulla di fatto. E da oggi parte l’occupazione dell’albergo, mentre sono in corso le procedure per lo sgombero. “Ancora una volta – spiega Antonio Miccoli, segretario generale della Filcams Cgil Bari – non abbiamo ricevuto alcuna risposta da parte della proprietà riguardo al futuro dell’immobile: è stato spostato solo il termine ultimo per lo sgombero, dal 18 al 20 gennaio, ma per il resto non si sa nulla su come sarà utilizzato l’hotel Palace”.

Un silenzio che non è piaciuto non solo ai sindacati ma anche alle istituzioni presenti. “Chiediamo – continua Miccoli – a questo punto al proprietario dell’immobile ed ex sindaco Simeone Di Cagno Abbrescia di partecipare di persona alla prossima riunione della task force e dare lui indicazioni sul futuro dell’immobile. Lo deve ai lavoratori”.

Da oggi parte l’occupazione del Palace, ad oltranza, fin quando non si riceveranno risposte. “Se l’immobile resterà albergo si potranno attivare degli ammortizzatori sociali – spiega ancora Miccoli – nel frattempo la Palace eventi si è resa disponibile a sospendere le procedure di licenziamento, fin quando non si avrà chiarezza sul futuro dell’immobile. Ma certamente non potrà durare per sempre. Da oggi inizia l’assemblea permanente, che organizzeremo nel pieno rispetto della normativa anti Covid”.


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