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“Se per due anni di fila non abbiamo festeggiato in famiglia per l’emergenza sanitaria, quest’anno abbiamo rischiato di rinunciare per via dei prezzi troppo alti. Lunedì di Pasqua mangeremo gli avanzi”. A raccontarlo a Borderline24 è Anna, mamma e nonna di una famiglia Barese che, pur non seguendo totalmente le tradizioni, ha constatato un aumento dei prezzi.

Un tono ironico, ma anche molto preoccupato, quello di Anna che, con penna alla mano, appena fuori dal supermercato, ha fatto i calcoli per raccontare quanto ha speso. Dalla crisi post pandemia, alla guerra in Ucraina con un rincaro dei prezzi che, dai carburanti a frutta, verdura, ma anche grano (quindi farina e pane), quest’anno non può che pesare sulle tasche dei cittadini, compromettendo, in alcuni casi, anche le festività. Entrando più nel dettaglio, in totale, per una famiglia di 6 persone (4 adulti, 2 bambini), quest’anno Anna, (che ha precisato più volte di non aver voluto esagerare), ha speso (solo per la giornata di domenica) 230 euro.

“Mi sono trattenuta, lo ammetto – ha raccontato – l’anno scorso però, senza esagerare troppo, avrei speso almeno 40-50 euro in meno. Se non avessi fatto attenzione ad ogni etichetta dei prezzi, probabilmente avrei speso molto di più. Quest’anno ho fatto la spesa all’ultimo momento, anche perché, fino a due giorni fa, c’era ancora tanta incertezza sulla presenza dei miei nipoti a casa. Avevano il Covid, ma per fortuna dopo due anni, sono riusciti a tornare con la mamma e il papà in Puglia” – ha aggiunto.

Il menù della famiglia di Anna comprende antipasti (tra cui uova sode, salumi, formaggi) lasagna, carne arrosto (niente agnello) e contorni (tra questi carciofi fritti e ripieni), ma anche frutti di mare (comprati dal pescivendolo di fiducia). Ma non solo, nella busta della spesa c’è anche il pane, gli ingredienti per il dolce e le bevande. “Ho speso circa 30 euro per la lasagna, 25 per la carne arrosto, 30 per gli antipasti, 5 euro per 20 uova. Poi ho comprato il pane, i carciofi e anche gli ingredienti per il dolce, noi abbiamo una nostra tradizione, ogni anno facciamo il tiramisù. A tavola non mancano mai i frutti di mare. A queste cose vanno aggiunte le uova al cioccolato per i bimbi, sono aumentate tanto: le ho pagate 30 euro. E’ l’unica cosa per cui ho voluto strafare. Questo è quanto ho speso solo per la domenica” – ha sottolineato specificando che la spesa è stata effettuata in più di un posto e che (al momento dell’intervista) ancora era indecisa sul menù del lunedì di Pasquetta.

“Ormai non puoi che fare così – ha aggiunto – ci sono negozi in cui le cose costano meno, se avessi comprato tutto ad un unico supermercato avrei speso almeno 10-15 euro in più. L’unico posto diverso è stato il pescivendolo. Lunedì, a Pasquetta, ci accontenteremo degli avanzi, tanto, l’importante, è che dopo due anni, potremo stare di nuovo insieme” – ha concluso. Alle sue parole fanno eco quelle di Patrizia, mamma di due bambini che passerà le festività a casa sua con due bambini e 3 adulti. “Ho speso 130 euro in totale,– ha raccontato sottolineando che era solo una parte della compere per il pranzo di Pasqua – nei 130 euro 50 sono stati spesi solo per le uova di Pasqua, il resto spesa ordinaria di ortaggi, riso, dettagli come tovaglioli, carne, fragole, ricotta. Rispetto all’anno scorso ho notato un aumento” – ha concluso.

Insomma, dopo due anni di festività chiusi tra le mura di casa, quest’anno, con la possibilità di tornare a viaggiare per incontrare i propri cari, l’aumento dei prezzi ha gravato sulle tasche dei cittadini che, in alcuni casi, hanno scelto di rimandare i festeggiamenti al prossimo anno. E’ il caso di un’altra mamma Barese. “Attendiamo tempi migliori – ha raccontato – quest’anno tra contagi Covid arrivati all’ultimo e prezzi alti, a casa saremo in tre. Forse è andata meglio così, conviene risparmiare, tra bollette e prezzi alti sugli scaffali dei supermercati, meglio darsi una calmata e aspettare di risanare le perdite subite in questi due anni. Fa niente, il bello delle feste è stare insieme, abbiamo fatto pratica con le videochiamate negli ultimi due anni, quest’anno faremo lo stesso con i parenti lontani. Speriamo che l’anno prossimo torni sul serio la normalità perduta, sia per il Covid, sia per i costi. Così non può esserci aria di festa” – ha concluso.

Foto repertorio


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