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Un tappeto di birre, un forte odore di urine e scritte sui muretti. Proprio per non farsi mancare niente. Sono le 6 e 30 e siamo sul lungomare di Bari all’altezza del molo di Sant’Antonio. E mentre c’è chi ha trascorso la nottata e fare baldoria, c’è chi quegli spazi vuole utilizzarli per allenarsi o correre in uno dei tratti più suggestivi del lungomare barese. Cosa difficile, a quanto pare molto difficile.
La denuncia è postata sulla bacheca del sindaco Antonio Decaro con tanto di foto e video. “Caro Signor Sindaco – scrive l’utente – questo è quello che succede tutti i giorni sul molo di S.Antonio. Questa mattina quando ci siamo recate lì –  io e le mie allieve – per allenarci ho trovato questo scempio con il solito gruppo di ragazzi spagnoli in condizioni pietose (viste le quantità di bottiglie) ai quali ho detto di portare via tutto quando avrebbero finito di fare festa.
Mi hanno risposto che l’avrebbero fatto ma questo è il risultato. Per non parlare del disgustosissimo odore di urine. Anche l’estate scorsa ho segnalato io e altri operatori ecologici questo problema ma nessuno ha fatto niente e continua a far niente. Lei fa tanto per migliorare la nostra città e poi ci sono persone che gentilmente ospitiamo (progetto erasmus) che pensano bene di essere incivili. Ho visto pulire (seriamente) questo molo solo nei 3 giorni in cui hanno girate le scene di Lolita Lobosco. Possiamo – conclude – fare qualcosa o qualche controllo in più durante la notte/alba per cercare di essere più civili?”.

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