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“La drammatica crisi sociale che sta investendo famiglie ed imprese e più in generale la parte più debole dei lavoratori rischia di pregiudicare la sopravvivenza di molte categorie lavorative oltre che mettere una seria ipoteca sulle prospettive e sulle legittime aspirazioni delle nuove generazioni”. Commercianti, imprenditori, famiglie baresi sono sul piede di guerra: i continui aumenti stanno mettendo in ginocchio centinaia di persone e di attività. Ed è per questo che per sabato primo ottobre è prevista una manifestazione di protesta.

“La pandemia prima, il “caro bollette” attuale – continua il comunicato – hanno innescato una sorta di massacro sociale rispetto al quale abbiamo sentito l’obbligo di una mobilitazione generale e di una pacifica, ma decisa, discesa in piazza per chiedere alle istituzioni risposte immediate.Hanno aderito anche sigle sindacali, associazioni e singoli cittadini oltre alle tante categorie lavorative penalizzate”.

Le richieste sono: la riduzione delle bollette, la nazionalizzazione di Eni ed Enel, l’abbattimento dei costi del lavoro a fronte del mantenimento dei livelli occupazionali, il blocco dell’esecuzione delle cartelle esattoriali .


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