La Regione Puglia ha ufficializzato l’aggiornamento del Prezzario regionale per le opere pubbliche, che entrerà in vigore a partire da oggi, primo gennaio 2025. Lo strumento, punto di riferimento per stazioni appaltanti e operatori economici, è stato approvato dopo un lungo lavoro tecnico e amministrativo. La revisione è stata condotta in sinergia con il Comitato Tecnico Amministrativo del Provveditorato Interregionale per le Opere Pubbliche e con la partecipazione di enti pubblici, ordini professionali e associazioni di categoria.
L’aggiornamento, che ha ricevuto il “parere favorevole” del Ministero delle Infrastrutture, adegua il Prezzario alle novità introdotte dal Nuovo Codice dei Contratti Pubblici (D.Lgs. n. 36/2023) e introduce diverse migliorie. Tra queste, l’ampliamento del database a 16.867 voci, con l’aggiunta di 444 nuovi articoli rispetto al 2024, pari a un incremento del 2,7%. Inoltre, per la prima volta, vengono messe a disposizione analisi dei prezzi in formato aperto, semplificando la verifica dei costi delle opere e la loro progettazione.
Il Prezzario include anche dettagli sui criteri ambientali minimi, il restauro di beni culturali, nuove tecnologie impiantistiche e materiali tipici della regione. Il presidente della Regione Puglia ha sottolineato come questo aggiornamento rappresenti un passo cruciale per tutelare i progetti finanziati dal PNRR e da altre fonti pubbliche, in un contesto caratterizzato da crisi energetiche, conflitti globali e post pandemia.
L’approvazione è stata accolta con favore anche da ANCE Puglia, che ha collaborato attivamente con la Regione durante il processo di aggiornamento. Gerardo Biancofiore, presidente di ANCE Puglia, ha evidenziato i benefici della nuova edizione del Prezzario: “Con l’introduzione delle analisi prezzi, i progettisti degli enti pubblici potranno calcolare in modo preciso i costi delle lavorazioni, rendendo più rapide le procedure e gli importi delle gare d’appalto più aderenti al mercato”. Biancofiore ha sottolineato come il Prezzario 2025 rappresenti uno strumento fondamentale per agevolare il dialogo tra imprese, professionisti e istituzioni, migliorando l’efficienza del settore delle opere pubbliche. “Questo aggiornamento – ha concluso – traccia una solida traiettoria di cooperazione tra il mondo delle imprese e il governo regionale”.
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