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Sanità e liste d’attesa “infinite”, da Bari una mobilitazione

Cisl Bari e Federazione pensionati rilanciano dopo un anno esatto, prevista assemblea il 7 gennaio

Pubblicato da: redazione | Mar, 31 Dicembre 2024 - 09:07
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Sanità e liste d’attesa “infinite”, da Bari prende il via una mobilitazione. Solo un anno fa, Cisl Bari e Federazioni pensionati avevano lanciato l’allarme segnalando il “crac della sanità pubblica”, oggi, nulla è cambiato. Per questa ragione, il prossimo 7 gennaio, alle ore 9.39 nella sala consiliare di Palazzo di Città si terrà prima una conferenza stampa, poi un’assemblea pubblica. Al centro del dibattito, tra le altre cose i rimborsi  previsti dalla legge 107/2024 per le prenotazioni oltre i tempi di attesa e l’assistenza legale gratuita contro l’eventuale rigetto dei rimborsi.

“Il 7 gennaio – spiega Giuseppe Boccuzzi, segretario generale della Cisl di Bari – anticiperemo la nuova linea di azione che s’aggiunge a quelle già assunte. Tra i nuovi impegni c’è la mobilitazione per il rispetto della legge n. 107 del 29 luglio 2024, l’ultima nata in materia, e che costituirà un percorso di impegno senza precedenti, rivendicando, senza se e senza ma, le incisive e concrete misure previste proprio per aumentare l’efficienza del Servizio sanitario nazionale, con una particolare e straordinaria attenzione alle questioni che riguardano l’abbattimento dei tempi di d’attesa. Tra le novità di rilievo della legge n.107, ed è su questo che ci spenderemo senza risparmio di energie, c’è il tema dei rimborsi per quegli utenti che, avendo ottenuto dai Cup prenotazione oltre i tempi di attesa loro prescritti, ricorrono per curarsi ai Servizi sanitari resi dal sistema privato accreditato o all’attività intramoenia. Su questo specifico fronte non mancheremo, come già stiamo facendo da un anno, di assicurare ai cittadini interessati assistenza legale gratuita contro l’eventuale rigetto delle relative istanze di rimborso da parte delle Direzioni delle Asl”, sottolinea.

“Un anno dopo, il male non è estirpato – aggiugne Enzo Lezzi, segretario generale della Federazione pensionati di Bari – Anzi, si rende necessario un più intenso e pressante pressing su due fronti. Da un lato continueremo a dare sostegno e supporto a tutti quei cittadini che denunciano ritardi nelle prenotazioni e disfunzioni organizzative dei servizi delle Asl e che richiedono il rispetto dei tempi di attesa e quindi l’anticipazione delle cure, laddove per le stesse siano state siano state effettuate prenotazioni oltre i tempi prescritti. Sull’altro fronte, proseguiremo nel confronto con le direzioni generali delle Asl per definire accordi finalizzati a migliorare i percorsi organizzativi e funzionali di accesso alle cure, definendo allo scopo “incrementali” obiettivi di prestazioni per l’anno 2025 con i direttori di Dipartimento delle strutture sanitarie, ospedalieri ed ambulatori e di conseguenze individuare le eventuali “premialità” per gli operatori coinvolti”, ha concluso.

“Troppi cittadini in fuga dalle cure, per i ritardi nelle prenotazioni – continua Boccuzzi – Troppi coloro i quali in situazione di fragilità economica purtroppo rinunciano a curarsi e soccombono, schiacciati da una impossibilità di poter fare prevenzione e cure adeguate, in quanto non in grado di ricorrere all’attività intramoenia o ancor peggio di affrontare le spese del ricorso alle strutture sanitarie private. Sappiamo bene che è una situazione estesa al resto del Sud, e a tante aree dello stesso Nord e Nord Est del Paese, ma il motto del “mal comune, mezzo gaudio”, per il nostro modo di fare sindacato non ci fa rassegnare né rinunciare all’idea di un Paese migliore, “normale””, ha concluso.

I risultati fin qui ottenuti tenuti e le nuove azioni di tutela e di denuncia saranno al centro dell’incontro con i giornalisti che Cisl e Fnp di Bari alle 10 a Palazzo di Città prima dell’inizio dell’assemblea cittadina in programma nell’aula del consiglio comunale. Sessanta assemblee cittadine organizzate in 50 Comuni di Bari e Bat, con la partecipazione di migliaia di cittadini, rappresentanti istituzionali, sindaci e autorità ecclesiastiche; distribuite 25mila copie del vademecum, un documento dettagliato con informazioni pratiche per tutelare il diritto alla salute; quasi un milione e mezzo di visualizzazioni dei video informativi, 45mila interazioni e 25mila download del vademecum; più di tremila i cittadini che hanno già presentato istanze per ottenere prestazioni sanitarie anticipate grazie alla modulistica fornita dalla Cisl.

“Ci siamo fatti interpreti di una “via d’uscita”, in punta di legge – aggiunge Lezzi – offrendo tutela e accompagnamento per le segnalazioni e le denunce di quei cittadini che non riuscivano a ottenere prenotazioni e prestazioni nei tempi prescritti dal loro medico curante. Siamo stati al fianco di tanti cittadini insomma che rivolgendosi ai Cup vedevano, e purtroppo vedono ancora oggi, calendarizzarsi le loro prenotazioni ben oltre i tempi previsti, soprattutto per quelle prestazioni prescritte quali “urgenti” o “brevi” o in molti casi addirittura negate per l’illegale chiusura delle Agende”, ha detto ancora. “Un’azione la nostra che ha registrato anche qualche apertura e sporadiche disponibilità – spiega infine Boccuzzi – come quella che ha segnato l’accordo faticosamente sottoscritto con la Asl della Bat, documento con il quale viene chiesto dettagliatamente alla Regione Puglia che cosa serve e quanto serve sul piano degli investimenti, sia in capitale umano che finanziario, per abbattere le liste. Nessuno vince da solo. Ed è per questo che un sincero ringraziamento va agli organi di stampa che hanno seguito la nostra faticosa campagna di mobilitazione e che ci auguriamo di avere ancora di più al nostro fianco. D’altra parte, siamo certi – conclude il segretario generale della Cisl di Bari – siamo certi che il livello di attenzione che abbiamo alzato e che ha trovato sponde sensibili nei mass media e sui social, non solo pugliesi, abbia spinto gli organi di polizia e quelli giudiziari ad allungare le antenne e a svolgere indagini”.

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