SABATO, 27 GIUGNO 2026
90,359 ARTICOLI
Dir. resp.:Adalisa Mei
redazione@borderline24.com
90,359 ARTICOLI

 

Direttore Responsabile: Adalisa Mei
Per segnalazioni: redazione@borderline24.com

Bari, il pediatra dello Scap: “Sanità pubblica bene prezioso”

Il racconto delle richieste durante il turno festivo di assistenza pediatrica (Scap): "Necessaria più consapevolezza"

Pubblicato da: redazione | Lun, 10 Marzo 2025 - 06:50
Ospedale pediatrico Giovanni XXIII Bari
Annunci

fal


Troppe critiche e troppe pretese da una sanità che in fondo prova a fare del suo meglio. A cominciare dal servizio Scap garantito nei festivi e pre festivi. È il pensiero del pediatra barese Antonio Di Mauro che racconta: “Dopo quasi cinque anni, sono tornato al Giovanni XXIII per un turno nello SCAP (Servizio di Continuità Assistenziale Pediatrica). È stato un ritorno “familiare”: qui ho svolto parte della mia specializzazione, qui sono cresciuto professionalmente. Eppure, qualcosa mi ha sorpreso.

Non il servizio in sé, che resta un valore enorme per la sanità pubblica, ma piuttosto l’aspettativa – e, a volte, la pretesa – con cui viene vissuto dalle famiglie.

Il nostro sistema sanitario regionale, con tutte le sue difficoltà, offre qualcosa di straordinario: la possibilità di accedere a visite pediatriche specialistiche non solo nei giorni feriali tramite il pediatra di famiglia, ma anche nel weekend. Un bambino con febbre alta, difficoltà respiratorie o altri sintomi può essere visitato in tempi rapidi, senza code interminabili al Pronto Soccorso e senza dover ricorrere al privato.

In molte altre parti del mondo (e anche d’Italia), tutto questo sarebbe impensabile senza un’assicurazione costosa o una visita a pagamento. Eppure, spesso percepisco una certa inconsapevolezza da parte delle famiglie.
• “Ah, ma quindi qui non possiamo fare gli esami per l’allergia?”
• “Ah, ma ora non mi fate un tampone?”
• “Ah, ma non possiamo fare esami delle urine e urinocoltura?”
• E, addirittura… “Ah, ma quindi non c’è l’oculista per l’intervento?

Non è questione di pretendere gratitudine (non siamo qui per ricevere ringraziamenti), ma sembra che quello che c’è… non basti mai. Ci si abitua in fretta all’assistenza garantita, e presto si inizia a volerla più ampia, più immediata, più personalizzata. Come se fosse un diritto naturale, come se dietro ogni visita non ci fossero l’impegno di tanti professionisti e un’organizzazione complessa da sostenere. Quando un servizio funziona, diventa invisibile. Scontato.

La mia non è una critica, ma un invito a guardare con occhi diversi ciò che abbiamo. La sanità pubblica è un bene prezioso. Se vogliamo che continui a funzionare, dobbiamo rispettarla, difenderla e usarla con consapevolezza. Perché garantire visite pediatriche sette giorni su sette non è una cosa ovvia. È un’opportunità di cui, forse, dovremmo tutti essere un po’ più consapevoli”.

© RIPRODUZIONE ANCHE PARZIALE RISERVATA - Borderline24.com
Ti invitiamo a usare i bottoni di condivisione e a non copiare l'articolo.

Costruzioni: in Puglia nel primo trimestre...

Nel primo trimestre del 2026 gli investimenti pubblici dei Comuni in...
- 27 Giugno 2026

Ondate di calore, la Asl Bari...

Oltre 1.000 visite domiciliari effettuate in meno di un mese e...
- 27 Giugno 2026

Bari, maxi sequestro di droga e...

I Carabinieri del Comando Provinciale di Bari, nell’ambito di un mirato...
- 27 Giugno 2026

Brt, nuovi cantieri in centro: al...

Proseguono gli interventi per la realizzazione del sistema di trasporto rapido...
- 27 Giugno 2026