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Revenge porn, 19enne foggiana denuncia: “Hanno rubato la mia dignità”

La storia di Arianna che ha denunciato alla polizia di essere stata vittima di revenge porn

Pubblicato da: redazione | Ven, 12 Settembre 2025 - 16:50
foto freepik

“Ciao a tutti e a tutte. Mi chiamo Arianna. Ho diciannove anni e sto registrando questo video con il cuore pesante, le mani che tremano e la voce rotta. Perche’ quello che sto per raccontarvi non è facile. Non è leggero e non è qualcosa che pensavo sarebbe mai successo a me”. Con queste parole si apre il video pubblicato su TikTok da una ragazza foggiana, che ha denunciato alla polizia e ora anche pubblicamente la persecuzione subita negli ultimi mesi.

Una foto rubata e manipolata, immagini false che la ritraggono nuda, scritte oscene, il suo numero di telefono e persino l’indirizzo di casa diffusi accanto a quelle foto. Per lei è cominciato un incubo fatto di paura, insulti e minacce. “Da maggio di quest’anno la mia vita è stata travolta da un’ondata di odio e di violenza. Tutto è iniziato con una foto mia. Una foto assolutamente innocua scattata da me solo per me, completamente vestita e coperta. Non l’ho mai mandata a nessuno. Ma qualcuno l’ha presa, rubata e soprattutto manipolata. L’hanno fotoshoppata togliendo i vestiti, aggiungendo un seno nudo, trasformandola in qualcosa che non esiste. Un’immagine sessuale falsa che pero’ porta il mio volto, il mio corpo e il mio nome. Da quel momento è iniziato l’inferno”. La fotografia, inesistente nella realtà, ha iniziato a circolare tra sconosciuti e per strada. “Non avevo fatto nulla di male ma improvvisamente la mia dignità  è stata calpestata, strappata via”. Ne dà notizia l’Agi.

Il 18 luglio la vicenda si aggrava: “Le foto sono riapparse, sempre più  modificate e offensive. Hanno cominciato ad aggiungere frasi sessualizzanti e degradanti che mi descrivono come una persona facile, disponibile, una puttana, una pervertita. Frasi come: ‘tutto gratis’, ‘le puttane sono sempre quelle che non ti aspetti’, ‘contattatemi, offro servizi completi a pochi euro'”. Accanto alle immagini sono stati diffusi i suoi dati personali: numero di telefono, indirizzo di casa, persino il piano in cui abita. “Questo non è solo revenge porn. Questo è doxing, diffamazione, minaccia, persecuzione, violenza vera”.

Alla fine del video, Arianna si rivolge direttamente agli autori della persecuzione e alle istituzioni. “Basta rubarmi la dignità. Basta usare il mio corpo contro di me. Basta infangare il mio nome, la mia casa, la mia sicurezza. Io sono convinta che prima o poi vi troveranno. Prima o poi pagherete per ogni ferita che avete lasciato dentro di me”. E ancora: “Alle istituzioni, alla polizia, alla polizia postale, alla squadra mobile, a chi puo’ aiutarmi chiedo ascolto, protezione e giustizia. Voglio tornare a vivere senza paura, voglio poter camminare per strada da ragazza normale, non da bersaglio”.

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