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Escalation di violenza a Barletta, il sindaco: “Situazione pesante, non si può più minimizzare”

Il commento dopo l'ennesimo episodio di sangue che ha scosso la città

Pubblicato da: redazione | Mer, 5 Novembre 2025 - 16:35
Foto Facebook Cannito

“Se in passato ho cercato di minimizzare per difendere l’immagine della città, oggi devo riconoscere che la situazione è diventata pesante”. Parole nette quelle del sindaco di Barletta, Cosimo Damiano Cannito, dopo l’ennesimo episodio di sangue che ha scosso la città: il ferimento del 59enne Giuseppe Di Bari, presidente del Comitato di quartiere 167, colpito da tre proiettili lo scorso 24 ottobre davanti alla sede della sua associazione in via Leonardo da Vinci.

Il primo cittadino è intervenuto a margine del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, convocato questa mattina nel palazzo del Governo dal prefetto Silvana D’Agostino, per fare il punto sull’ondata di violenza che da anni scuote la comunità barlettana. “Il quadro della sicurezza cittadina non può più essere sottovalutato – ha ammesso Cannito – parliamo di quattro omicidi in pochi anni: tre avvenuti durante il periodo di gestione commissariale del Comune e uno, quello di Francesco Diviesti, purtroppo dopo il mio ritorno alla guida dell’amministrazione. Non tutto è riconducibile all’attività del governo cittadino, ma non per questo possiamo ignorare ciò che accade”.

Gli episodi ricordati dal sindaco delineano un bilancio drammatico: Claudio Lasala, 24 anni, ucciso nell’ottobre 2021; Michele Cilli, 22 anni, scomparso e ritrovato senza vita nel gennaio 2022; Giuseppe Tupputi, 43 anni, assassinato nell’aprile dello stesso anno; e infine Francesco Diviesti, 26 anni, freddato nell’aprile 2025. A questi si aggiungono tre ferimenti a colpi d’arma da fuoco: quello del 30enne Dino Francavilla il 4 luglio scorso nella zona del “Braccio di Levante”; di un 24enne originario di Cagnano Varano, raggiunto dai colpi in corso Garibaldi il primo settembre; e, infine, l’agguato contro Giuseppe Di Bari del 24 ottobre.

“Il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica – ha aggiunto Cannito – è stato da me richiesto e prontamente convocato dal prefetto. È stata l’occasione per rappresentare lo stato di forte preoccupazione che attraversa la città dopo il grave episodio che ha coinvolto Di Bari. Ho illustrato una situazione che desta seria inquietudine e ho ricevuto rassicurazioni dal prefetto e da tutta la squadra Stato”, ha concluso.

Foto Facebook Cannito

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