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Screening oncologici, Regione Puglia: “Agenas rettifichi i dati”

"La Puglia non è maglia nera negli screening oncologici"

Pubblicato da: redazione | Sab, 29 Novembre 2025 - 18:38
inaugurazione medicina interna Andria (5)

“La Puglia non è maglia nera negli screening oncologici”. E’ quanto dichiara il dipartimento Politiche della Salute della Regione Puglia, chiedendo ad Agenas immediata rettifica dei dati diffusi nei giorni scorsi. Per il direttore del dipartimento Vito Montanaro e il dirigente della sezione Promozione della Salute, Nek Albano i dati sarebbero inficiati da “un macroscopico errore nella elaborazione che rischiano di danneggiare il lavoro svolto e l’immagine del sistema sanitario regionale”. “Appare difficile accettare che l’Agenzia nazionale – continuano Montanaro e Albano – a distanza di pochi mesi, possa nuovamente diffondere pubblicamente dati errati e valutazioni che mortificano il lavoro svolto dalle strutture regionali e dalle ASL e alimentano una rappresentazione distorta della realtà pugliese, proprio mentre la Puglia sta recuperando terreno, come riconosciuto nelle sedi istituzionali competenti, rispetto agli obiettivi fissati dai Livelli Essenziali di Assistenza (LEA)”. Di seguito i dati ufficiali trasmessi dalla Regione Puglia ad Agenas: – Screening della mammella (50-69 anni) – percentuale di adesione: 45% a livello regionale (Asl Ba 38%, Asl Bt 60%, Asl Br 58%, Asl Fg 40% Asl Le 39%, Asl Ta 53%) – screening del colon retto (50-69 anni) – percentuale di adesione: 24% in Puglia (22% ASL BARI, 31% ASL BT, 28% ASL Brindisi, 17% ASL Foggia, 28% ASL Lecce, 25% ASL Taranto). – Screening della cervice uterina (25-64 anni) – percentuale di adesione: 40% in Puglia (40% ASL BARI, 45% ASL BT, 48% ASL Brindisi, 35% ASL Foggia, 33% ASL Lecce, 47% ASL Taranto). Sul sito dell’Osservatorio Nazionale Screening, prosegue la Regione, sono pubblicati i dati ufficiali relativi alla diffusione dei programmi di screening oncologici in Italia nel 2024 e che mostrano la Puglia fra le realtà del Centro-Sud con i trend di miglioramento più marcati. Ad esempio: il numero di persone chiamate rispetto al target allo screening cervicale rispetto al target è del 151,8% rispetto alla media italiana del 117,2% e del Sud del 108,1%). “È di tutta evidenza – dichiarano ancora Montanaro e Albano – che le percentuali pubblicate da Agenas, che arrivano ad attribuire alla ASL BARI un’adesione allo screening mammografico del 3,8%, derivano da un errore macroscopico di calcolo o di gestione dei dati, incompatibile con la corretta lettura delle performance regionali”.

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