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Il presidente slovacco a Bari: San Nicola, un trisavolo italiano e il sogno di un gemellaggio

Peter Pellegrini accolto a Palazzo della Città dal sindaco Leccese

Pubblicato da: redazione | Gio, 4 Giugno 2026 - 18:00
Presidente della Repubblica Slovacca Pellegrini_

Un proverbio slovacco, le reliquie di San Nicola e la storia di un trisavolo italiano emigrato nell’Ottocento. L’incontro tra il sindaco di Bari Vito Leccese e il Presidente della Repubblica Slovacca Peter Pellegrini ha avuto un sapore insolito per una visita istituzionale, con un discorso di benvenuto che ha intrecciato storia, memoria personale e radici comuni.
Pellegrini era in città per l’inaugurazione del Consolato Onorario della Repubblica Slovacca. Ad accoglierlo a Palazzo della Città il sindaco Leccese, che dopo la firma del Libro d’Onore e lo scambio dei doni istituzionali ha guidato la cerimonia nella sala consiliare “E. Dalfino”, alla presenza delle autorità locali e dei rappresentanti del mondo universitario, economico e imprenditoriale.
Il sindaco ha aperto il suo intervento con un proverbio della tradizione popolare slava, “Hosť do domu, Boh do domu” — L’ospite in casa, Dio in casa — per poi costruire un discorso che ha toccato il legame tra Bari e la Slovacchia attraverso la figura di San Nicola, il cui culto ha attraversato il Mediterraneo, risalito l’Adriatico e raggiunto le terre danubiane fino a diventare il Mikuláš che i bambini slovacchi aspettano ogni 6 dicembre. Un legame sul quale si sta costruendo il percorso verso un gemellaggio con la città slovacca di Liptovský Mikuláš, che porta nel nome il suo tributo al santo.
Leccese ha poi rivolto al presidente una nota personale legata al suo cognome: il trisavolo di Pellegrini, Leopoldo, era italiano, originario di Salter nella trentina Val di Non. Arrivò in Slovacchia alla fine dell’Ottocento per lavorare alla costruzione della ferrovia tra Levice e Zvolen, si innamorò di quella terra e vi si stabilì. «La storia di Leopoldo Pellegrini è la storia di milioni di italiani che hanno portato nel mondo il loro sapere e la loro umanità. Ma è anche la storia dell’Europa che si costruisce da secoli attraverso i movimenti delle persone, le tradizioni che si intrecciano. Lei è, in qualche modo, il frutto vivente di quell’Europa e Bari, città crocevia di popoli e culture diverse, non poteva che sentirsi onorata di riceverla» ha detto il sindaco.
Nel corso dell’incontro sono stati sottoscritti Memorandum d’Intesa finalizzati a promuovere nuove collaborazioni tra istituzioni, università, enti di ricerca e soggetti economici italiani e slovacchi, con particolare attenzione ai settori dell’innovazione, della formazione, della mobilità, della ricerca scientifica e dello sviluppo territoriale. È stata inoltre firmata una lettera di intenti tra la Città di Bari e il Comune slovacco di Liptovský Mikuláš, rappresentato dal vicesindaco Rudolf Urbanovič, propedeutica alla stipula di un patto di gemellaggio sotto l’egida di San Nicola.

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