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Bari, bimba di 10 anni rischia di perdere la vista: al Policlinico un intervento per salvarla

La piccola era arrivata al pronto soccorso con un grave offuscamento visivo e una paralisi dei muscoli oculari

Pubblicato da: redazione | Gio, 8 Gennaio 2026 - 15:55
angioRM pre - trombosi asse trasverso-sigmoide.giugulare dx

Una bambina di 10 anni ha recuperato completamente la vista dopo un complesso intervento eseguito al Policlinico di Bari, al termine di un percorso diagnostico e terapeutico che ha coinvolto neurologi pediatrici, neurochirurghi e otorinolaringoiatri.

La minore era giunta al Pronto soccorso pediatrico con un grave offuscamento visivo e una paralisi dei muscoli oculari. Gli accertamenti diagnostici avevano evidenziato una mastoidite all’orecchio destro complicata da una trombosi venosa cerebrale estesa fino al seno cavernoso, una condizione che comportava un elevato rischio di perdita irreversibile della vista.

Alla luce della gravità del quadro clinico è stato immediatamente attivato un team multidisciplinare composto dai reparti di Neurologia pediatrica dell’ospedale Giovanni XXIII e dalle unità operative di Neurochirurgia e Otorinolaringoiatria del Policlinico. Le équipe hanno condiviso la strategia terapeutica optando per un intervento combinato e coordinato.

Gli otorinolaringoiatri, guidati dal professor Nicola Quaranta, hanno eseguito un drenaggio trans-timpanico per rimuovere il focolaio infettivo responsabile della trombosi. Contestualmente, l’équipe di Neurochirurgia diretta dal professor Francesco Signorelli ha effettuato una derivazione spinale esterna, una procedura mininvasiva finalizzata a ridurre la pressione intracranica e la compressione sui nervi ottici, evitando così il ricorso a protesi definitive. Secondo quanto riferito dai sanitari, nei giorni successivi all’intervento si è registrata una progressiva riduzione della pressione intracranica e una completa regressione dei disturbi della motilità oculare. Dopo circa tre settimane la derivazione è stata rimossa e la bambina è stata dimessa.

Il controllo a sei mesi ha confermato la quasi totale risoluzione della trombosi e il pieno recupero della funzione visiva, senza esiti neurologici residui. Il direttore generale del Policlinico, Antonio Sanguedolce, ha sottolineato che nel corso del 2025 sono state effettuate oltre 70 procedure neurochirurgiche pediatriche, molte delle quali su pazienti affetti da tumori cerebrali, evidenziando come l’approccio multidisciplinare rappresenti un elemento centrale nella gestione dei casi più complessi anche in età pediatrica.

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