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Puglia e il Molise al tavolo dell’acqua: 60 milioni di metri cubi in gioco

“L’acqua oggi è una risorsa strategica”, sottolinea il presidente Decaro

Pubblicato da: redazione | Lun, 12 Gennaio 2026 - 18:37
Incontro diga Liscione4

La questione dell’acqua continua a essere centrale per la Puglia settentrionale, e oggi ha visto un passo importante verso la sua gestione più sicura e strategica. Il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, ha preso parte a un incontro tecnico convocato dalla Struttura del Commissario Straordinario Nazionale per gli Interventi Urgenti Connessi alla Scarsità Idrica, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, per discutere della futura condotta che collegherà lo schema idrico del Biferno-Liscione con quello Fortore-Occhito.

Si tratta di un’opera pensata per trasportare acqua grezza dalla diga di Ponte Liscione, in Molise, fino alla Capitanata, con una portata complessiva prevista di 60 milioni di metri cubi. L’obiettivo è duplice: garantire le esigenze irrigue del Molise e assicurare acqua potabile e irrigua in Puglia, aumentando la resilienza dell’intero sistema idrico del territorio settentrionale.

Decaro ha sottolineato l’importanza dell’incontro: “Ho voluto partecipare oggi all’incontro tecnico per rappresentare a tutti i soggetti coinvolti la massima attenzione che la Regione Puglia intende avere sul tema delle infrastrutture idriche, dando seguito agli impegni assunti con i cittadini e con un territorio, quello della Capitanata, per cui l’acqua oggi è una risorsa strategica”.

Durante la riunione è stato confermato un finanziamento immediato di 15 milioni di euro per la redazione del Progetto di fattibilità tecnico-economica. La Struttura Commissariale potrà inoltre coordinare direttamente le fasi di progettazione e le procedure autorizzative straordinarie necessarie per la realizzazione della condotta. L’idea è che Acque Sud Spa, società pubblica statale, possa assumere il ruolo di soggetto attuatore e che i lavori possano iniziare già nel 2027, dopo la progettazione prevista per il 2026.

Nel frattempo, sarà fondamentale definire con precisione la gestione della risorsa idrica, consapevoli che questa infrastruttura avrà un impatto strategico sia per il Molise sia per la Puglia. Decaro ha infine condiviso un dato incoraggiante: gli invasi della regione hanno raggiunto livelli simili, e in alcuni casi superiori, rispetto allo scorso anno, in particolare quelli del Sinni e del Pertusillo. “Se il trend continua e eviteremo sprechi – ha concluso – potremo affrontare l’estate con maggiore sicurezza per l’approvvigionamento potabile”.

All’incontro hanno preso parte rappresentanti della Regione Molise, dell’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale, dei Consorzi di Bonifica del Basso Molise e della Capitanata, di Acquedotto Pugliese e della Struttura Commissariale nazionale.

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