È partito da un incidente il confronto sulla sicurezza in via Amendola. Qualche settimana fa uno studente è stato investito mentre attraversava sulle strisce pedonali all’altezza del collegio universitario “Pietro Mennea”. Da quell’episodio è nata una petizione promossa dalle ragazze e dai ragazzi delle scuole della zona, con richieste precise, attraversamenti protetti, marciapiedi adeguati, più illuminazione e interventi per ridurre la velocità delle auto.
A incontrare gli studenti è stato l’assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Bari, Domenico Scaramuzzi, che ha fatto il punto sugli interventi in programma. “Tutto è partito da un incidente – ha dichiarato Scaramuzzi – da lì le studentesse e gli studenti hanno lanciato una petizione per chiedere più sicurezza: attraversamenti protetti, marciapiedi adeguati, più luce, meno velocità. Ieri li ho incontrati e abbiamo fatto il punto su quello che sta per accadere”. L’assessore ha annunciato che su via Amendola, nel tratto compreso tra viale Einaudi e via Postiglione, oltre che su via Postiglione e piazzale Meucci, “partiranno a breve lavori che vanno proprio in questa direzione: marciapiedi più larghi, nuovo verde, illuminazione potenziata, pista ciclabile, attraversamenti pedonali protetti e interventi di traffic calming”.
Nel corso dell’incontro si è parlato anche dei cambiamenti più ampi previsti per l’area, tra cui il Bus Rapid Transit (BRT), i servizi di sharing e la variante ferroviaria a sud. “Con gli studenti abbiamo deciso una cosa semplice – ha concluso Scaramuzzi – non lasciarci solo una foto di gruppo, ma con un percorso. Avvieremo un ciclo di incontri periodici tra collegi e istituzioni, per seguire insieme i lavori e continuare a migliorare la sicurezza in quell’area”. Un impegno che nasce da un episodio critico e che punta a trasformare una protesta in un confronto strutturato tra amministrazione e comunità studentesca.