La saracinesca è ancora abbassata, ma per la libreria Athena di Bari si riaccende la speranza. Dopo settimane di incertezza e il timore di una chiusura definitiva, lo storico presidio culturale di via Marchese di Montrone è stato rilevato dal Gruppo Hope di Bari, che ha annunciato l’intenzione di garantirne continuità e rilancio.
Fondata nel 1971, Athena rappresenta da oltre cinquant’anni un punto di riferimento per studenti universitari, docenti, lettori e operatori culturali. Negli ultimi mesi la libreria aveva attraversato una fase critica, in un contesto già complesso per le realtà indipendenti, strette tra difficoltà economiche e mutamenti del mercato editoriale. La possibile scomparsa di uno spazio considerato da molti un luogo di confronto, studio e promozione culturale aveva suscitato preoccupazione in città.
A intervenire è stata un’azienda del territorio. Il Gruppo Hope, società pugliese attiva nello sviluppo di impianti utility scale per la produzione di energia rinnovabile, ha deciso di investire nella libreria con l’obiettivo dichiarato di preservarne l’identità e rafforzarne il ruolo culturale. L’operazione si inserisce nella strategia aziendale che punta alla sostenibilità e al dialogo con le comunità locali, in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Alla base della scelta, spiegano dall’azienda, vi è la volontà di sostenere un luogo simbolico per la città, contribuendo non solo alla transizione energetica ma anche a quella culturale e sociale. L’intento è mantenere viva la vocazione originaria di Athena, rilanciandola come spazio di incontro e produzione culturale. Un passaggio che lega due ambiti apparentemente distanti – industria ed editoria – nel segno di una responsabilità condivisa verso il territorio.