Una lite tra due gruppi di persone, avvenuta nelle prime ore di sabato 18 aprile all’interno della discoteca Divine Club di Bisceglie, è degenerata in una sparatoria che ha portato alla morte di un uomo di 43 anni, Filippo Scavo.
La vittima, originaria della provincia di Bari e già nota alle forze dell’ordine, è stata raggiunta da un colpo di pistola alla base del collo mentre si trovava nel locale. Soccorsa dal 118, è stata trasportata in ospedale dove è deceduta poco dopo. Filippo Scavo, secondo quanto emerso dagli atti investigativi, era ritenuto vicino a un contesto criminale legato al clan Strisciuglio di Bari.
Nella giornata di oggi, la direzione del Divine Club, ha diramato una nota tramite i propro profili social per chiarire la propria posizione e ricostruire quanto avvenuto all’interno della struttura.
“In merito al grave episodio verificatosi nella notte di sabato, che ha comportato la perdita di una vita umana, la proprietà e la direzione del Divine Club intendono fornire alcune necessarie precisazioni.
Siamo profondamente colpiti e addolorati da quanto accaduto. Episodi di questa natura segnano non solo un’attività imprenditoriale, ma soprattutto le persone che ogni giorno lavorano con impegno e responsabilità all’interno del nostro locale. Il Divine Club è una realtà che da anni dà lavoro settimanalmente a centinaia di persone tra dipendenti, collaboratori e fornitori, rappresentando un punto di riferimento per il territorio.
La sicurezza è da sempre al centro del nostro operato. Siamo stati tra i primi in Italia ad introdurre controlli rigorosi agli ingressi, utilizzando metal detector come strumento di prevenzione. Anche nella serata di sabato, vista la forte affluenza, erano attivi controlli con metal detector manuali, affiancati da un servizio di sicurezza interno qualificato e strutturato. Il Divine Club opera adottando standard di sicurezza elevati, superiori a quelli richiesti dalla normativa vigente, con personale addetto al controllo degli accessi e al monitoraggio costante dell’andamento della serata.
Operiamo inoltre in costante collegamento con le forze dell’ordine, con le quali esiste un dialogo continuo e incontri periodici, proprio per garantire standard di sicurezza sempre più elevati. Sin dai primi momenti successivi ai fatti, la direzione ha garantito la massima collaborazione alle autorità competenti, mettendo immediatamente a disposizione tutte le informazioni utili e le registrazioni dei sistemi di videosorveglianza presenti all’interno e all’esterno della struttura.
È importante chiarire che il Divine Club non è stato posto sotto sequestro: le autorità hanno disposto esclusivamente il sequestro di una porzione limitata del locale, al solo fine di consentire lo svolgimento delle indagini.
Alla luce di ciò, riteniamo che l’accaduto sia riconducibile a un gesto individuale violento, posto in essere con modalità non conformi e al di fuori di ogni possibilità di controllo preventivo da parte dell’organizzazione del locale. Nonostante l’impegno costante nel garantire un ambiente sicuro e controllato, esistono comportamenti isolati e imprevedibili che non possono essere in alcun modo ricondotti alla responsabilità della struttura.
In questo momento prima di ogni aspetto tecnico, resta il peso umano di quanto accaduto. È un episodio che non rappresenta ciò che siamo né il lavoro che quotidianamente portiamo avanti con serietà, sacrificio e rispetto delle regole.
Per questo sentiamo il dovere di rivolgere un appello forte e sincero al territorio, alle famiglie e soprattutto ai più giovani: i luoghi di aggregazione devono restare spazi di condivisione, musica e socialità, lontani da ogni forma di violenza. La sicurezza è un impegno comune che coinvolge tutti.
Ribadiamo la nostra piena disponibilità a collaborare con le autorità competenti, con la massima trasparenza, e rinnoviamo la nostra fiducia nel lavoro degli inquirenti affinché venga fatta al più presto completa chiarezza sull’accaduto.