Le parole pronunciate durante i festeggiamenti per il ritorno del Barletta in Serie C hanno rapidamente superato i confini della cerimonia sportiva, trasformandosi in un piccolo caso social. A scatenare il dibattito è stato il sindaco di Barletta, Cosimo Cannito, che nel commentare la promozione della sua squadra ha allargato lo sguardo anche al futuro del campionato, citando indirettamente la situazione del Bari.
Il passaggio che ha fatto discutere è arrivato quasi in chiusura del suo intervento: «Spero anche il Bari… me lo auguro. Che scendano dal “paradiso” e vengano nella nostra realtà». Un’espressione che, letta nel contesto della festa per la promozione in Serie C, ha assunto però sfumature diverse una volta uscita dalla dimensione locale, diventando oggetto di interpretazioni e reazioni contrastanti.
Cannito ha poi proseguito con un riferimento più ampio al prossimo campionato: «L’anno prossimo avremo squadre come Catania, Foggia, Salernitana… spero anche il Bari», aggiungendo subito dopo: «Non me ne voglia il sindaco Leccese, ma è una mia aspirazione». Un augurio che, nelle intenzioni del primo cittadino, era legato soprattutto alla prospettiva di derby regionali e alla valorizzazione del campionato di Serie C, ma che inevitabilmente si è intrecciato con la delicata situazione sportiva attuale.
Il Bari, infatti, sta vivendo una stagione complicata in Serie B, con una classifica che racconta un percorso fatto di alti e bassi e una lotta salvezza ancora aperta. Numeri e rendimento hanno reso ancora più sensibili le parole del sindaco, amplificate poi dalla circolazione del video sui social.
A distanza di ore, lo stesso Cannito è intervenuto per chiarire il senso delle sue dichiarazioni, affidando ai propri canali social un messaggio rivolto direttamente ai tifosi. «Cari tifosi del Bari, a #Barletta siamo euforici per la promozione del Barletta in Serie C. Citare il #Bari, come ho fatto ieri, in un clima esclusivamente goliardico — in un video la cui diffusione non era autorizzata e che avrebbe dovuto essere montato per intero, con altri passaggi, come precisato dal quotidiano online BarlettaViva.it — non era un augurio di sventura, ma il desiderio, da sindaco, di vedere la propria città protagonista di derby epici».
Nel suo intervento social, il sindaco ha anche sottolineato come la reazione sia stata eccessiva rispetto alle intenzioni originarie, parlando di un clima degenerato fino a sfociare in minacce personali. «Le mie parole hanno sollevato un polverone, arrivando purtroppo anche a generare minacce personali. Chi mi conosce sa che parlo con il cuore in mano», ha scritto.
Cannito ha poi cercato di ricondurre la vicenda a un piano più disteso, richiamando anche la storia recente delle due piazze calcistiche e delle rispettive difficoltà sportive. «Se il Bari raggiungerà la salvezza — e me lo auguro — sarò il primo a gioire, conoscendo bene le sofferenze e le difficoltà di questi ultimi mesi. Sofferenze che, in passato, abbiamo conosciuto anche a Barletta. Forza Bari e forza Barletta, uniti dai nostri splendidi colori». (Foto Facebook)