C’era un’atmosfera pesante ieri sera allo stadio Veneziani, dove il calcio è passato improvvisamente in secondo piano proprio nei minuti conclusivi della sfida tra Monopoli e Foggia. Mentre il cronometro correva verso la fine del secondo tempo e il risultato vedeva i padroni di casa in vantaggio, la tensione accumulata sugli spalti è degenerata in un’irruzione improvvisa. Almeno tre persone sono riuscite a scavalcare le recinzioni del settore ospiti, riversandosi sul terreno di gioco con l’intento di raggiungere i calciatori rossoneri, in quel momento sotto di un gol e in piena difficoltà agonistica.
Le sequenze catturate dai presenti e circolate rapidamente sui social network mostrano i momenti concitati di questa invasione, evidenziando il fuggi-fuggi generale verso gli spogliatoi da parte degli atleti di entrambe le formazioni. Nonostante la determinazione degli aggressori, non si è registrato alcun contatto fisico tra i teppisti e i giocatori, ma a fare le spese del caos è stato uno degli steward in servizio a bordo campo. L’operatore è stato colpito da uno schiaffo prima che la sicurezza riuscisse a intervenire, atterrando e immobilizzando l’aggressore proprio mentre il rumore delle bombe carta faceva da macabro sottofondo alla scena.
L’arbitro è stato costretto a interrompere il gioco per circa dieci minuti, il tempo necessario a riportare un minimo di ordine e sicurezza all’interno dell’impianto sportivo. Una volta ristabilita la calma, la partita è ripresa per gli ultimi scampoli di gara, confermando il successo del Monopoli per 1-0. Per il Foggia, oltre all’amarezza per i disordini causati da una parte della propria tifoseria, il verdetto del campo si fa pesantissimo: questa sconfitta rende infatti sempre più concreto lo spettro della retrocessione in serie D, chiudendo nel peggiore dei modi una serata nata sotto il segno dello sport e finita tra tensioni e violenza.
(Foto screen Canale 7)