Si è tenuta questa mattina, nella sala giunta di Palazzo della Città, la presentazione della terza edizione del concorso di poesia “E…state a Bari”, promosso dall’associazione internazionale di docenti SAID e dedicato alle emozioni, ai sentimenti e alle suggestioni suscitate nei partecipanti dall’universo poetico. All’incontro con la stampa sono intervenute la presidente di SAID Virna Iacobellis e la presidente della commissione consiliare Pari Opportunità Angela Perna, alla presenza del docente e saggista Nicola Cutino e del regista e autore Giuliano Ciliberti.
Il concorso, a tema libero, prevede due categorie – italiano e lingua madre vernacolare – e scade alle ore 24 del prossimo 29 maggio. Gli interessati potranno parteciparvi gratuitamente inviando massimo due componimenti – uno in italiano, l’altro in dialetto barese – all’indirizzo concorsi@saidmondo.it dichiarando la proprietà intellettuale delle opere in una liberatoria da allegare all’invio per consentire all’associazione SAID l’utilizzo dei testi in concorso per eventuali pubblicazioni in cui sarà citato il nome degli autori. La cerimonia di premiazione avrà luogo giovedì 11 giugno, alle ore 18.30, negli spazi del Fortino Sant’Antonio. Nella stessa occasione si terrà la premiazione del concorso di fotografia “Desiderio di Città, la Città la mia Casa”, sempre promosso dall’associazione SAID
“ E…state a Bari è il concorso di poesia giunto alla sua terza edizione – ha ricordato Virna Iacobellis – , ideato per far sì che le nostre tradizioni, la cultura e la storia della nostra città possano raggiungere anche quelle penne che sono in attesa di descrivere e raccontare qualcosa che ci riguardi tutti.
Per questo chiediamo a tutti i poeti, a tutti coloro che ritengono che la scrittura sia un mezzo per comunicare le proprie emozioni, di partecipare al concorso numerosi, come accaduto negli anni precedenti. In palio ci sono dei premi che abbiamo ideato e creato apposta per questo concorso”.
“L’amministrazione comunale ha patrocinato questa iniziativa con estremo piacere – ha commentato Angela Perna – per diversi motivi: in primo luogo perché mira a valorizzare l’identità barese e il senso di appartenenza alla nostra comunità anche attraverso l’uso del verbacolo, ma non solo. In un momento storico drammatico come quello che stiamo vivendo, veicolare il messaggio universale della poesia rappresenta l’antidoto migliore per contrastare la violenza e l’odio e costruire relazioni positive all’insegna del dialogo.
Questo concorso, inoltre, offre la possibilità a chiunque lo desideri, che si tratti di poeti già affermati o di esordienti, di esprimere la propria visione e la propria sensibilità attraverso il linguaggio poetico, secondo un’idea di pari opportunità che promuove concretamente la partecipazione e il senso di appartenenza alla comunità cittadina”.
“È importante il lavoro svolto da SAID nel campo della cultura a 360 gradi – è il messaggio inviato dal console onorario di Armenia a Bari Dario Rupen Timurian -. C’è un filo invisibile ma tenace che unisce le voci più lontane della poesia: è il filo della terra, del mare, della memoria condivisa. La tradizione poetica barese – quella che dai poeti tra Otto e Novecento, da Francesco Saverio Abbrescia a Pasquale Sorrenti, ha cantato i luoghi fisici e simbolici di questa città – ha sempre scelto la lingua di casa, il vernacolo, come strumento di verità. Il dialetto significa immediatezza di sentimenti: non c’è filtro, non c’è distanza tra chi parla e ciò che ama. La poesia in barese è questo: devozione e radici trasformati in parola viva.
Dall’altra parte del mondo, la poesia armena canta l’epopea di un popolo, della sua cultura e della sua fede, una tradizione ininterrotta attraverso i secoli e le tragedie. I grandi poeti armeni hanno alzato la propria voce per proclamare la verità e per ispirare la pace e l’amicizia tra i popoli. Anche per loro, come per i poeti baresi, la lingua madre non è mai stata un ripiego: è stata ed è scudo e orgoglio”