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Commercio a Bari: “Centinaia di storiche insegne chiuse, parlare di capitale del settore è da premio Oscar”

L'attacco di FdI: "Insegne storiche cancellate dai demeriti della politica"

Pubblicato da: redazione | Mer, 20 Maggio 2026 - 08:55
Via Sparano Bari

Si accende lo scontro politico sul futuro del tessuto produttivo barese. Al centro della polemica finiscono le recenti dichiarazioni dell’assessore comunale al Commercio, Pietro Petruzzelli, finite nel mirino del coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, Antonella Lella. Un affondo durissimo che contesta la narrazione di una “Bari capitale del commercio”, definendo le parole dell’esponente della giunta Leccese degne di un “Premio Oscar”

“Come si può parlare di Bari capitale del commercio se negli ultimi 22 anni la politica dell’amministrazione di centrosinistra ha inanellato una serie di fallimenti che hanno visto chiudere centinaia di attività commerciali storiche?”, attacca Lella, puntando il dito contro le gestioni della coppia Emiliano-Decaro e dei loro assessori. La coordinatrice di FdI traccia una mappa della crisi delle vie dello shopping cittadino: “Via Sparano è stata consegnata alle multinazionali, via Argiro per buona parte ha visto tramontare storiche insegne e via Manzoni è ormai un deserto”. A peggiorare il quadro, secondo l’esponente dell’opposizione, si aggiunge la totale assenza di adeguate politiche di mobilità, accusate di aver punito residenti e negozianti, “favorendo inevitabilmente una speculazione sulla vendita dei posti auto che nel Murattiano raggiungono la quota astronomica di 150-170mila euro”.

Il j’accuse di Fratelli d’Italia si estende anche alla gestione dei lavori pubblici attualmente in corso in città. “Stiamo assistendo a una drammatica cancellazione di migliaia di posti auto – incalza Antonella Lella – per i numerosi cantieri, Brt in primis, gestiti senza tener conto dell’impatto socio-economico sul tessuto produttivo e sui cittadini, e in totale assenza di ogni forma di compensazione”. Critiche anche per le prime mosse del sindaco Vito Leccese, accusato di aver “scopiazzato il programma del centrodestra” annunciando uno studio per la realizzazione di nuovi parcheggi. “Peccato che avrebbero dovuto pensarci prima e non a cantieri avviati. Della serie, ora raccontiamo quattro chiacchiere ai baresi”, punge la coordinatrice cittadina. Lella conclude l’attacco con un duro richiamo all’assessore Petruzzelli e alle tasse regionali deliberate dopo l’elezione dell’ex sindaco Antonio Decaro in Europa: “Ci saremmo aspettati una riflessione sui demeriti di questa e delle precedenti amministrazioni. Se a lui sta bene la “Bari mangiatoia” per raccattare dai turisti i soldi della tassa di soggiorno, gli suggeriamo di iniziare a meritarsi i soldi del suo stipendio da assessore che gli pagano i baresi”.

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