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Voglia di viaggiare ma per pochi giorni: nel 2026 scelti soggiorni brevi e hotel di lusso

Meno giorni ma più qualità

Pubblicato da: redazione | Ven, 22 Maggio 2026 - 14:24
aeroporto bari

Gli italiani confermano una forte voglia di viaggiare nel 2026, ma con un approccio più cauto e consapevole. È quanto emerge dai dati di lastminute.com, che – in relazione ai ponti di primavera – rivela la crescita della tendenza a scegliere soggiorni brevi e destinazioni vicine, facilmente raggiungibili.

Si rafforza la preferenza per viaggi più brevi: la durata media del soggiorno scende a 4,1 giorni (-6% su base annua), mentre le permanenze da 1 a 4 notti rappresentano il 72% delle prenotazioni. Le scelte restano equilibrate tra destinazioni urbane (53%) e mete mare (47%), con l’Europa nettamente dominante (76%), favorita per tratte brevi e di medio raggio.
Questo orientamento si riflette anche nelle destinazioni più richieste. Spagna e Grecia – in particolare le Baleari e le isole greche come Creta, Mykonos e Rodi – continuano a confermarsi tra le mete balneari più apprezzate in Europa. Si tratta di località ideali per vacanze al mare adatte alle famiglie e per pacchetti all-inclusive.

Cresce anche l’interesse per il Portogallo, con Lisbona e l’Algarve in evidenza, mentre destinazioni dal clima caldo tutto l’anno, come Canarie, Capo Verde e Mar Rosso – in particolare Sharm el-Sheikh e Marsa Alam – restano una scelta consolidata per chi cerca sole garantito. Il ponte del 2 giugno registra una dinamica ancora più positiva, con prenotazioni in crescita del +18% su base annua, sostenute da una domanda anticipata (+46% a gennaio e +28% a febbraio). I viaggiatori pianificano con sempre maggiore anticipo, come dimostra l’espansione delle finestre di prenotazione sia a 12–16 settimane (+28%) sia a 16–24 settimane (+32%). Anche in questo caso, i soggiorni brevi restano centrali: la durata media si attesta a 4,6 giorni (-7%), con i viaggi da 1 a 4 notti che rappresentano il 58% delle prenotazioni. I viaggi a corto raggio dominano (86%), con l’Europa in forte crescita (+26%), mentre le destinazioni domestiche segnano un incremento significativo (+46%), affermandosi come soluzioni pratiche e accessibili.

Il turismo domestico continua, infatti, a giocare un ruolo chiave. Destinazioni come Sicilia, Sardegna e Costiera Amalfitana si confermano tra le preferite per le fughe primaverili. Allo stesso tempo, località costiere e città di mare attraggono sempre di più per brevi soggiorni che combinano relax, gastronomia e scoperta del territorio.
Se le vacanze al mare restano la scelta principale (56%), i city break registrano una crescita significativa (+32% su base annua, quota del 43%), segnalando una tendenza sempre più diffusa a unire relax ed esplorazione urbana.
Parallelamente, emerge una maggiore attenzione alla qualità: la spesa domestica cresce (+9%) e gli hotel a 4 stelle e superiori rappresentano il 59% delle prenotazioni (+24%), soprattutto nelle principali destinazioni balneari del Mediterraneo.
Nel complesso, si delinea il profilo di un viaggiatore più consapevole: pianifica prima, viaggia meno a lungo, ma valorizza ogni esperienza attraverso scelte più mirate.

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