Un marciapiede rialzato che, secondo i residenti, rende difficoltoso l’accesso a portoni e attività commerciali. Accade a Bari, tra i civici 139 e 149 di via Quintino Sella, dove alcuni cittadini tornano a denunciare una situazione che ritengono problematica soprattutto per anziani, persone con disabilità motorie e famiglie con passeggini costretti a fare un “lungo” giro per raggiungere l’ingresso di attività commerciali o dei portoni.
La segnalazione corre sui social e punta i riflettori su quello che viene descritto come un cordolo di cemento particolarmente elevato. “Tra via Quintino Sella dal civico 149 al 139 c’è un ‘soppalco’ di cemento che mura gli inquilini degli edifici. Quasi 50 centimetri di cordolo in altezza e 150 centimetri in larghezza per 25 metri in lunghezza”, scrive una cittadina.
Secondo quanto denunciato, la conformazione del marciapiede renderebbe più complicato il passaggio e l’accesso agli edifici, creando disagi soprattutto alle categorie più fragili. “E chi se ne frega della popolazione che invecchia, delle mamme coi passeggini, dei disabili, dei fragili”, aggiunge la residente nel suo sfogo. La protesta riguarda anche altre zone della città. La stessa cittadina segnala infatti una situazione analoga in viale John Fitzgerald Kennedy, in direzione viale Einaudi, chiedendo maggiore attenzione alla progettazione e alla fruibilità degli spazi pubblici.
L’appello è rivolto all’amministrazione comunale e in particolare al sindaco Vito Leccese, affinché vengano effettuate verifiche sulla situazione e valutati eventuali interventi per garantire una maggiore accessibilità e sicurezza ai pedoni. Una richiesta che si inserisce nel più ampio dibattito sull’abbattimento delle barriere architettoniche e sulla necessità di rendere marciapiedi e percorsi urbani sempre più inclusivi, soprattutto in una città che vede crescere la presenza di anziani e persone con esigenze di mobilità ridotta.