Sarà anche questa un’estate senza i mercati serali a Bari? Il quesito, che divide residenti e operatori commerciali, troverà una risposta definitiva martedì 9 giugno alle ore 16:00. L’assessore allo Sviluppo Economico, Pietro Petruzzelli, ha infatti convocato ufficialmente un tavolo di confronto presso il suo ufficio in largo Chiurlia per fare il punto sulla gestione delle aree mercatali nei mesi più caldi dell’anno.
L’ordine del giorno della riunione è fitto e tocca nodi cruciali per la categoria: lo spostamento dei mercati settimanali del mercoledì di Santo Spirito e dei Cad uti Partigiani, la conferma delle aperture serali nella prima settimana di luglio e agosto 2026, e le varie ed eventuali. Il vero fulcro del dibattito riguarda proprio i turni pomeridiani e serali, introdotti originariamente dal Comune tramite il Documento Strategico del Commercio (D.S.C.). Una formula che impone lo stop alle vendite mattutine, costringendo gli esercenti a traslocare la propria attività nelle fasce orarie successive. Sulla barricate c’è Savino Montaruli, leader pugliese di CasAmbulanti-UniPuglia e autore dell’emendamento consiliare che consente oggi di derogare all’obbligo di prolungamento orario. “Esattamente come lo scorso anno, anche per il corrente 2026 ritengo quasi con certezza che riusciremo ad evitare lo svolgimento dei mercati serali nella formulazione prevista dal Comune di Bari”, attacca il sindacalista, definendo la norma “vessatoria”.
La contestazione degli operatori poggia su motivi economici ma soprattutto di sicurezza sul lavoro. Secondo Montaruli, obbligare gli ambulanti al turno serale significa costringerli a montare i banchi e le attrezzature proprio nelle ore pomeridiane, esponendoli al picco dei colpi di calore. La richiesta sindacale è chiara: mantenere il regolare svolgimento mattutino a luglio e agosto per tutelare la salute dei lavoratori.