Le famiglie pugliesi frenano gli acquisti di beni durevoli. Nel 2025 la spesa complessiva nella regione si è attestata a 3 miliardi e 631 milioni di euro, in calo del 2% rispetto all’anno precedente. A fotografare l’andamento dei consumi è la 32esima edizione dell’Osservatorio annuale Findomestic, che evidenzia una flessione diffusa in gran parte dei comparti, con alcune eccezioni legate alla tecnologia e agli elettrodomestici.
La spesa media per famiglia si è fermata a 2.182 euro, registrando una diminuzione del 2,1%. Nonostante il rallentamento, la Puglia si conferma al nono posto in Italia per volume complessivo di acquisti nel settore dei beni durevoli. A trainare il mercato regionale resta Bari, che si conferma il principale polo pugliese con una spesa complessiva di 1 miliardo e 193 milioni di euro nel 2025. Anche nel capoluogo, però, si registra una flessione del 2,3% rispetto all’anno precedente. La spesa media per famiglia si attesta a 2.326 euro, il dato più alto della regione, pur in diminuzione del 2,4%.
L’analisi dei singoli comparti mostra come la contrazione più significativa riguardi il mercato delle automobili nuove, che scende a 551 milioni di euro con un calo del 10,1%. In diminuzione anche il mercato delle auto usate, che vale 1 miliardo e 307 milioni di euro (-0,9%), e quello dei motoveicoli, fermo a 131 milioni (-2,2%). Segnali positivi arrivano invece dal comparto casa e tecnologia. Gli acquisti di grandi e piccoli elettrodomestici raggiungono quota 388 milioni di euro, con una crescita del 3,1%. In aumento anche l’information technology, che registra un +4,6% per un valore complessivo di 124 milioni di euro. Crescono inoltre la telefonia, che tocca i 357 milioni di euro (+0,7%), e l’elettronica di consumo, che sale a 112 milioni (+0,3%).
Proprio sul fronte della telefonia la Puglia si distingue a livello nazionale, risultando seconda in Italia per spesa media familiare con 263 euro annui. In controtendenza il settore dell’arredamento, che continua a rallentare. La spesa per i mobili si attesta infatti a 662 milioni di euro, con una flessione del 2,7%. Tra le altre province pugliesi, Lecce registra una spesa complessiva di 721 milioni di euro (-1,9%), con una spesa media per famiglia di 2.111 euro. A Foggia il valore degli acquisti raggiunge 539 milioni (-2,6%), mentre la spesa media familiare si ferma a 2.130 euro. Taranto è la provincia che contiene maggiormente la contrazione, con una spesa complessiva di 513 milioni di euro e una flessione limitata allo 0,4%. La spesa media per famiglia è pari a 2.129 euro. A Brindisi la spesa totale raggiunge i 360 milioni di euro (-2,1%), con una media familiare di 2.189 euro. Chiude la provincia di Barletta-Andria-Trani, che registra 305 milioni di euro di spesa complessiva e una diminuzione del 2,7%, con una spesa media per famiglia pari a 2.013 euro. I dati confermano dunque una maggiore prudenza delle famiglie pugliesi negli acquisti più importanti, in particolare nel settore dell’automotive, mentre resistono e crescono gli investimenti legati alla tecnologia e agli elettrodomestici.
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