Le indagini all’interno della struttura sono terminate e i sigilli possono essere finalmente rimossi. Il “Divine Club” di Bisceglie, lo storico tempio della movida del nord Barese precedentemente noto come “Divinae Follie”, è stato ufficialmente dissequestrato. Il provvedimento, firmato dalla Direzione distrettuale antimafia (Dda) di Bari, è stato notificato nel primo pomeriggio di mercoledì al titolare del locale, Roberto Maggialetti, che ha subito affidato ai canali social l’annuncio della prossima ripartenza con un laconico ma eloquente: “Bentornato Divine”.
La maxi-discoteca era finita sotto sequestro preventivo lo scorso 19 aprile, a seguito del tragico omicidio del 43enne barese Filippo Scavo, freddato nell’ambito della violenta faida in corso tra i clan Strisciuglio e Capriati di Bari. Quell’episodio di sangue aveva spinto la magistratura a blindare l’area per consentire i rilievi scientifici e gli accertamenti investigativi necessari a ricostruire la dinamica dell’agguato e a individuare i responsabili. La svolta giudiziaria è arrivata dopo che i magistrati inquirenti hanno accolto l’istanza presentata dai legali della difesa, ribaltando un iniziale provvedimento di rigetto. Secondo la Direzione distrettuale antimafia, infatti, non sussistono più le esigenze cautelari che avevano imposto il blocco delle attività.