È polemica dopo l’inaugurazione della sezione del cimitero di Palese dedicata ai “bimbi mai nati”. A sollevare dubbi è l’associazione Staffette Bari (che si occupa di supportare il diritto di scelta in ambito riproduttivo), che in un lungo post ha espresso perplessità sull’iniziativa, chiedendo chiarimenti alle istituzioni cittadine ed esprimendo preoccupazione per quella che viene definita come una scelta “che rischia di trasformarsi in un messaggio simbolico contro il diritto di aborto”.
Nel post che, condiviso sui social ha raggiunto subito moltissimi consensi, viene ricordato come la nuova area cimiteriale sia stata sostenuta da un’associazione nota per le proprie posizioni antiabortiste. Un elemento che, secondo gli autori del messaggio, alimenta dubbi sulle finalità dell’iniziativa e sul rispetto della volontà delle donne che affrontano un’interruzione di gravidanza. “Ognuno ha il diritto di elaborare un lutto nel modo che ritiene più opportuno”, scrivono nel post, “ma è altrettanto fondamentale che sia la persona che ha abortito a decidere se quell’esperienza rappresenti un lutto oppure no”.
La denuncia si concentra proprio sul principio dell’autodeterminazione, sancito dalla legge 194, che tutela il diritto delle donne a scegliere liberamente se portare avanti o interrompere una gravidanza nei casi previsti dalla normativa. Secondo Staffette Bari, ogni iniziativa che possa essere percepita come una scelta imposta o come un messaggio di colpevolizzazione rischia di entrare in conflitto con quel diritto. Nel post vengono inoltre rivolte alcune domande all’amministrazione comunale: come “Chi ha autorizzato la realizzazione della nuova area, quali saranno le modalità di sepoltura e quale ruolo avranno le strutture sanitarie?”. Questioni che, secondo gli autori, meritano risposte chiare per fugare ogni dubbio.
“Ci preoccupa – si legge ancora – che decisioni così delicate possano essere influenzate da organizzazioni che si oppongono all’aborto. Il rispetto della libertà di scelta deve rimanere al centro di qualsiasi iniziativa che riguardi la maternità e l’interruzione volontaria di gravidanza”. Nel messaggio viene infine rivolto un appello al sindaco Vito Leccese e all’amministrazione comunale affinché vengano forniti chiarimenti sull’istituzione della nuova sezione cimiteriale. Secondo Staffette Bari, infatti, resta il dubbio che l’iniziativa possa risultare irrispettosa della volontà delle donne che vivono diversamente l’esperienza dell’aborto. Al momento non risultano repliche da parte del Comune di Bari in merito alle osservazioni sollevate sui social. Tantissimi i messaggi di solidarietà all’associazione, tra questi molte donne che ritengono si tratti di una scelta di “stampo medioevale”, altri parlano di una “involuzione” della città.
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