Ha un nome e un volto il presunto autore del brutale omicidio di Carbonara. A poche ore dall’agguato di sangue consumatosi lungo via De Marinis, i carabinieri hanno individuato e bloccato l’uomo indiziato del delitto. Il presunto killer è stato intercettato e fermato a Bari, a brevissima distanza dagli uffici della Questura centrale, dove secondo le prime indiscrezioni pare fosse diretto nel tentativo di costituirsi davanti agli inquirenti.
La vittima dell’esecuzione è Alessandro Signorile, un uomo di 39 anni originario della vicina frazione di Ceglie del Campo. Secondo i primi riscontri medico-legali, il trentanovenne stava percorrendo la via principale del rione in sella alla sua bicicletta quando è stato affiancato e investito da una pioggia di piombo: l’assassino avrebbe esploso diversi colpi di arma da fuoco, almeno quattro dei quali hanno centrato mortalmente la vittima, compreso un proiettile letale alla testa che non gli ha lasciato alcuno scampo. Per il giovane sono stati del tutto inutili i soccorsi prestati dal personale sanitario del 118, che ha potuto soltanto constatarne il decesso sull’asfalto.
Sul movente della sparatoria al momento non si esclude alcuna ipotesi, dalla pista del regolamento di conti nell’ambito della criminalità organizzata locale fino al movente legato a vecchi rancori personali o a un litigio degenerato. Il coordinamento delle indagini è stato assunto in prima persona dal magistrato di turno della Procura di Bari, Larissa Catella, insieme al procuratore aggiunto della Direzione Distrettuale Antimafia, Milto De Nozza. I Carabinieri del Nucleo Investigativo sono ora impegnati nell’interrogatorio del fermato per ritrovare l’arma del delitto e ricostruire con esattezza le ore precedenti all’agguato.